Guida alla pulizia e igiene del bagno post Covid-19

Guida alla pulizia e igiene del bagno per il post Covid-19

A poco più di un anno dalla comparsa del Covid-19, siamo tutti impegnati sullo stesso fronte: riadattare schemi sociali e comportamentali che la pandemia ha scardinato con estrema forza.

Il virus ha creato nuovi equilibri ai quali, tuttora, stiamo cercando di abituarci, consapevoli di aver assunto e interiorizzato atteggiamenti e pensieri rinnovati, probabilmente più estremizzati.

La rottura della quotidianità ha avuto effetti visibili e disastrosi su molteplici aspetti: lavoro, relazioni interpersonali, viaggi, occasioni di svago sono state letteralmente stravolte.

L’arrivo del Covid-19 ha generato paura e incertezza, rivoluzionando l’aspetto sociale e caratteriale dell’uomo, ora più che mai rispettoso di norme e decreti messi in campo per arginare il contagio.

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Attenti per noi stessi, in primis, e per le persone attorno a noi, abbiamo fatto della prevenzione l’arma primaria per combattere e sconfiggere un virus subdolo e ancora poco conosciuto.

Dentro e fuori casa, l’asticella che misura la soglia di attenzione si è inevitabilmente abbassata, spingendoci verso misure sempre più stringenti per preservare la nostra salute.

Ridurre al minimo la possibilità di incappare in situazioni potenzialmente pericolose, massimizzando le attività di pulizia ed igienizzazione, sia personale sia degli ambienti: ecco il nuovo, imprescindibile paradigma che detta legge nell’era del post Covid-19.

In questa guida, scopriamo insieme come pulire e igienizzare in modo corretto ed efficace aree battericamente sensibili come il bagno, per avere la certezza di usufruire di luoghi sicuri e Covid-free.

Guida alla pulizia e igiene del bagno per il post Covid 19: quali prodotti scegliere

Igienizzazione efficace: quali prodotti scegliere?

Intensificare le attività di disinfezione delle superfici e degli oggetti è il presupposto dal quale partire per creare spazi salubri, specialmente quelli potenzialmente più pericolosi come il bagno, ad alto rischio di concentrazione batterica e microbica.

Siamo portati a pensare che per effettuare un corretto processo di pulizia e igienizzazione si debbano impiegare prodotti particolari. In realtà, fonti autorevoli come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Ministero della Salute ci suggeriscono l’impiego di detergenti assai comuni e facilmente reperibili in commercio.

Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che il Coronavirus può sopravvivere sulle superfici inanimate, a seconda della loro composizione (vetro, plastica, metalli), per un lasso di tempo variabile, da poche ore a diversi giorni. Ed è la ragione per la quale dobbiamo assicurarci di agire in modo tempestivo e mirato per evitare la sua diffusione.

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Pavimenti e superfici lineari e continuative come mensole, tavoli, porte e finestre che, nell’arco della giornata, vengono ripetutamente toccate da più persone, possono essere disinfettate con prodotti a base alcolica o a base di cloro, come candeggina o varechina.

Prima di effettuare qualsiasi operazione di disinfezione, leggiamo sempre con attenzione le istruzioni presenti sulla confezione. In questo modo potremo comprendere meglio le modalità di impiego del prodotto: la quantità da utilizzare, la percentuale da diluire in acqua, la necessità di risciacquo o meno, le tempistiche e lo spettro d’azione.

Guida alla pulizia e igiene del bagno per il post Covid 19: soluzioni efficaci

Scopriamo insieme le soluzioni più efficaci per igienizzare la stanza da bagno e tutti gli oggetti presenti al suo interno:

1. Prodotti a base di Cloro

I prodotti a base di cloro sono sicuramente un’ottima soluzione per disinfettare le superfici del bagno. La percentuale di cloro attivo necessaria affinché l’igienizzazione risulti efficace deve essere pari allo 0,1%. Il valore può salire sino allo 0,5% quando dobbiamo pulire il lavandino, il wc e la doccia. Prestare attenzione alla quantità di principio attivo diluito in acqua è molto importante anche per preservare la nostra salute ed evitare che prodotti potenzialmente tossici possano compromettere il nostro apparato respiratorio.

2. Prodotti a base alcolica

Se per disinfettare la stanza da bagno decidiamo di optare per un prodotto a base alcolica, la percentuale di alcool deve essere compresa tra 62% e 71%. Questo numero può abbassarsi al 60% quando dobbiamo lavarci le mani con una soluzione idroalcolica: la detersione deve riguardare l’intera superficie dell’epidermide per una durata di almeno 40/60 secondi.

Guida alla pulizia e igiene: prodotti a base alcolica

Sebbene l’impiego di prodotti a base alcolica oppure a base di cloro sia assolutamente efficace per disinfettare il bagno, teniamo presente che alcune superfici sono delicate e mal sopportano l’aggressività di determinate sostanze.

Per il cotto, il marmo ma anche per il legno non sono indicati detergenti troppo aggressivi. In questo caso, suggeriamo l’utilizzo di formulazioni a base di ammonio quaternario. E, se non siamo certi di poter utilizzare un prodotto, facciamo sempre fede all’etichetta e a diciture che riportino specifiche caratteristiche come “azione disinfettante”, “antibatterico”, “potere microbicida”.

3. Bicarbonato, aceto e limone

In tempi moderni, siamo abituati a disporre di decine di prodotti a seconda delle varie necessità. Spesso, però, anche i rimedi più datati possono risultare efficaci. Soluzioni dii bicarbonato, aceto o limone diluite in acqua possiedono ottime qualità sgrassanti e sbiancanti ma non hanno nessuna efficacia antibatterica. Utilizziamoli, dunque, per una pulizia iniziale, per poi ultimare l’igienizzazione con prodotti più specifici.

Guida alla pulizia e igiene del bagno post Covid-19: aceto, limone e bicarbonato

4. Prodotti con presidio medico chirurgico

I prodotti che riportano la dicitura “presidio medico chirurgico” sulla propria etichetta sono soggetti ad una precisa regolamentazione che ne certifica le caratteristiche: oltre a rimuovere lo sporco più superficiale, hanno una potente azione nei confronti di funghi, batteri e virus.

Superfici high-touch: i punti sensibili da non dimenticare

Oltre all’igiene personale e alla pulizia di pavimenti e superfici, è molto importante disinfettare anche gli oggetti high-touch presenti nella stanza da bagno.

Ma a cosa ci riferiamo con questo termine? Molto semplicemente, si tratta di quei piccoli punti ad alto tasso di contatto quotidiano e, dunque, potenzialmente infetti: maniglie di porte e cassetti, rubinetteria, interruttori della luce, telecomandi, pulsanti.

Spesso ce ne dimentichiamo proprio per la loro dimensione ridotta e, invece, diventano un rapido veicolo di aggregazione e proliferazione di virus e batteri.

Guida alla pulizia e igiene del bagno post Covid-19: punti da non dimenticare

Tra gli oggetti da pulire con attenzione, includiamo portasapone, portaspazzolino, ciotole varie presenti spesso sul lavabo e anche il piatto doccia, un punto che, data la sua natura umida, risulta molto favorevole alla formazione di germi.

Durante la pulizia della stanza da bagno, teniamo a mente alcune semplici regole:

  1. Prima di utilizzare qualsiasi detergente, serviamoci di un panno in microfibra per eliminare accumuli di polvere e/o sporcizia superficiale da oggetti e superfici
  2. Utilizziamo stracci diversificati per i sanitari e per gli altri oggetti
  3. A pulizia ultimata, gettiamo immediatamente gli stracci in lavatrice per evitare il contatto con altri tessuti e/o superfici
  4. Garantiamo una costante aerazione degli ambienti durante le fasi di pulizia e nei momenti successivi
  5. Utilizziamo sempre guanti monouso per proteggere la mani da sostanze dannose per l’epidermide.

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Il decalogo per un bagno pulito e igienizzato

Oltre a disinfettare e a pulire superfici e oggetti, vi consigliamo di adottare alcune accortezze per far si che la stanza da bagno sia un ambiente sicuro e privo di organismi microbici. Ecco un decalogo riassuntivo:

  1. Asciugare sempre le superfici maggiormente soggette ad accumuli di acqua
  2. Eliminare dalle superfici ogni traccia di sapone, oli, creme, dentifricio e capelli
  3. Utilizzare contenitori diversi per ogni spazzolino, in modo da evitare il contatto tra uno e l’altro
  4. Evitare la condivisione degli asciugamani, predisponendone uno ad uso esclusivo per ogni membro della famiglia
  5. Sostituire frequentemente gli asciugamani e, nel momento del lavaggio in lavatrice, preferire un programma a 60 gradi aggiungendo un detergente contenente ossigeno attivo o un disinfettante per tessuti
  6. Assicurarsi che le pareti e il pavimento del bagno siano sempre ben asciutti poiché l’umidità e il calore sono fattori che favoriscono la nascita e il proliferare di batteri
  7. Garantire un’adeguata e costante ventilazione della stanza durante l’arco della giornata e, in particolare, durante le operazioni di pulizia
  8. Lasciar asciugare bene gli asciugamani e le spugne dopo ogni utilizzo
  9. Disinfettare e asciugare il piatto doccia dopo ogni utilizzo
  10. Dopo aver utilizzato il wc, richiudere lo sportello e, solo successivamente, tirare lo sciacquone. In questo modo eviteremo che particelle potenzialmente infette aleggino nella stanza da bagno. Pare, infatti, che il virus sia presente nelle feci.

Guida alla pulizia e igiene del bagno post Covid-19: nuove abitudini domestiche

Nuove abitudini domestiche maggiore necessità di pulizia

Nel corso dell’ultimo anno, è vero, le nostre abitudini hanno subito profonde modifiche, dettate da una situazione che ci ha inaspettatamente travolti. Nuove regole e ritmi, equilibri differenti, ai quali ci siamo, passo dopo passo, allineati.

E anche l’universo dell’abitare si è adeguato ai neonati schemi sociali, proponendo visioni abitative rivoluzionate, che tengono conto delle esigenze sorte dalla forzata convivenza con la pandemia.

Guida alla pulizia e igienedel bagno post Covd-19: maggiore necessità di pulizia

Spazi domestici ripensati, aree polifunzionali e di condivisione per l’intera famiglia: una rivisitazione strutturale, necessaria ad accompagnare una vita trascorsa maggiormente in casa che va di pari passo con un accresciuto livello di attenzione nei confronti di pulizia e igiene.

Frequenti opere di igienizzazione e disinfezione della casa e, in particolare di ambienti battericamente più sensibili come il bagno e la cucina, potrebbero sembrare eccessive.

Ma tenere alto il livello di guardia anche per quanto concerne la pulizia casalinga è un atto indispensabile per salvaguardare la nostra salute.

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Arredo bagno 2021: nuove idee, tendenze, materiali e colori

È in un anno caratterizzato da spiccata incertezza legata alla pandemia da Covid-19 che abbiamo imparato a riconsiderare gli spazi, rendendoli più funzionali e vivibili, senza rinunciare a estetica e comfort.

Il lockdown e le giornate trascorse in casa ci hanno spinto verso una profonda revisione degli ambienti domestici, che abbiamo reso polifunzionali, trasformandoli in vere e proprie oasi di relax.

Il bagno rappresenta sicuramente una delle zone più amate e maggiormente interessate dal desiderio di rinnovamento: un rifugio nel quale ritrovare pace, intimità, sicurezza e igiene.

È in uno scenario sempre più proiettato verso la ricerca di pulizia e di benessere che si orientano le tendenze per l’arredo bagno 2021.

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Personalizzazione e progetti tailor made

In un’altalena di trend stagionali e riconferme, complice il desiderio e la necessità di avere spazi sempre igienizzati e salubri, i clienti prediligono superfici lineari e continue, materiali antibatterici, sanitari sospesi e colori luminosi.

Personalizzazione e progetti cuciti sulle specifiche volontà dell’acquirente rimangono capisaldi per quanto riguarda le tendenze 2021 in tema di arredamento bagno.

Prima di avviare un percorso di rinnovamento della stanza da bagno è utile porsi alcuni interrogativi per capire quali siano le effettive esigenze da soddisfare: quanto misura la superficie da ristrutturare? Quale colore valorizza e rende più arioso l’ambiente? È meglio una texture materica o un rivestimento liscio? Quale stile scegliere per la rubinetteria e per i sanitari?

Scopriamo insieme tutte le tendenze e le novità dell’arredo bagno 2021. Una carrellata di suggerimenti per comprendere appieno come fondere i trend di settore con i gusti personali e le effettive esigenze, con lo scopo di creare uno spazio piacevole, fruibile e funzionale.

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Colori: dal vigore del nero all’esplosione pop del rosa

Nessuna regola netta comanda i colori per l’arredo bagno 2021: possiamo parlare di diversi spunti che indirizzano la scelta delle nuance per dare carattere ad un ambiente, a seconda di gusti e necessità specifiche. Vi segnaliamo le palette più interessanti e le ragioni per le quali vertere verso una determinata scala cromatica:

  1. Black and white, iconico e intramontabile
  2. Grigio, un must in tutte le sue sfumature
  3. Marrone e tonalità terrose, un nuovo calore
  4. Rosa, l’esplosione pop vitaminica
  5. Verde, una sorpresa rilassante

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1.   Black and white, iconico e intramontabile

Un attitude forte e decisa, quella del black and white, che delinea con vigore gli spazi e i complementi d’arredo. Una scelta precisa, spiccatamente indicata per aree ampie e dotate di adeguata illuminazione, che sia essa naturale o artificiale. Il black assume il ruolo di nuovo colore neutro, al quale accostare nuance più chiare: sempre attuale il bianco, che va a creare il contrasto per eccellenza, con un risultato minimal ed elegante. Ma non solo. Molto bene anche gli accostamenti con la tavolozza del grigio, un evergreen della stanza da bagno, che evoca sensazioni di equilibrio e di stabilità. Se vogliamo spingerci verso dualismi più decisi, ai rivestimenti scuri possiamo abbinare dettagli gialli, turchesi e arancio.

2.   Grigio, un must in tutte le sue sfumature

Il grigio, insieme a tutta la sua palette, armonizza perfettamente gli elementi della stanza da bagno. Ed è uno dei colori più in voga di quest’anno. Lo conferma Pantone, che ha scelto Ultimate Grey come Color of the Year 2021, una tonalità rilassante, sinonimo di stabilità, solidità e resilienza. Accanto al grigio, l’accademia americana del colore ha selezionato anche Illuminating, un giallo brillante, vivace e positivo. Due tonalità apparentemente differenti ma complementari, che si sostengono vicendevolmente; portatrici di un messaggio attuale in un periodo difficile. Il Pantone 2021 racconta una storia cromatica che ben sintetizza lo spirito umano contemporaneo, alla ricerca di serenità dopo mesi cupi. Il trend suggerito dall’istituzione statunitense, che fornisce previsioni sulle tendenze di colore che condizioneranno il mondo della moda e del design, prende vita nella stanza da bagno, proponendosi come un “nuovo bianco”, specialmente per pareti e rivestimenti. Ultimate Grey e Illuminating si sposano perfettamente dando vita ad un accostamento fresco e attuale, che crea un’atmosfera rilassante e positiva grazie al giusto dosaggio dei due elementi cromatici.

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3.   Marrone e tonalità terrose, un nuovo calore

Grande apprezzamento e successo stanno riscuotendo le tonalità terrose come il marrone chiaro, il beige, il crema e il tortora. Mai abbandonati, nel 2021 ritornano con grande forza sia per le pareti e i rivestimenti sia per i complementi d’arredo. Caldi e rassicuranti, i colori organici della terra ci portano in una dimensione fortemente naturale. Il tortora emerge per le sue qualità neutre e armonizzanti: rassicurante e facile da abbinare, le gradazioni più moderne includono il nocciola e il caramello. Ricordiamo che il tortora è una tinta tendenzialmente piatta, ragion per cui è bene calibrare con cura l’illuminazione per evitare il formarsi di troppe zone d’ombra. Per dare vita ad una parete, tra gli accostamenti ben riusciti accanto al tortora suggeriamo diverse possibilità: bianco, un binomio infallibile che porta luce e leggerezza, rosa cipria, pesca, nocciola chiaro, azzurro polvere, blu. La gamma del tortora ben si accompagna a complementi d’arredo in legno, bambù e pietra, ma anche a pavimenti in gres nei toni del grigio.

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4. Rosa, l’esplosione pop vitaminica

La forza dei colori pastello è innegabile: tenui, leggeri, visivamente sempre gradevoli per rivestimenti, oggettistica e mobilio. Ma la vera rivelazione dell’anno è il rosa che, sdoganadosi da un’immagine prettamente femminile, si è imposto nel settore dell’arredamento bagno come trend di stagione. Rilassante, piacevole ma anche energico, in grado di dare una sferzata vitaminica all’ambiente, questa nuance è apprezzata in tutte le sue gradazioni, quelle brillanti e pop, per sanitari e docce, e quelle più delicate adatte a pareti e rivestimenti.

5. Verde, una sorpresa rilassante

Assolutamente non nuovo nell’arredo bagno, l’utilizzo del verde, specialmente per gli accessori, torna con rinnovato vigore nel 2021. Bosco, smeraldo, petrolio, abete e salvia: amato in tutte le sue tonalità, da quelle più intense a quelle più tenui, l’uso di questo colore ci suggerisce la necessità di un riavvicinamento alla natura, della quale, specialmente nell’ultimo anno, ci siamo privati. Se optiamo per questa scala cromatica, suggeriamo di accostare mobili ed elementi in legno per un richiamo alla dimensione più autentica.

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Materiali: piastrelle colorate e tendenze evergreen

Materiali performanti, qualità, igiene, adattabilità: è questa la direzione giusta da seguire per la scelta dei rivestimenti della stanza da bagno. Le tendenze 2021 danno risalto al legno, al gres e al metallo. Una vasta selezione di idee da cui prendere spunto a seconda di necessità e gusti specifici.

Legno, la riconnessione con la natura

Santuario del benessere dove ritrovare il giusto equilibrio e ricaricare le batterie, nel quale la ricerca dell’elemento naturale diventa essenziale: il legno è il fil rouge di questa storia di riconnessione con la terra. Fibre organiche, elementi vegetali ma anche pavimenti in legno, opportunamente trattati per resistere in ambienti umidi. Un vibe marcatamente naturale che, nel 2021, dà grande spazio alla parete di accento, un punto preciso sul quale far ricadere l’attenzione visiva. A dar vita a questo spettacolo ottico ci pensano diversi materiali e decorazioni, come il mosaico, le maioliche, i mattoni e la pietra, ricreando texture materiche dalla forte carica immersiva.

Gres, grande libertà progettuale

Dal pavimento al mobilio, il marmo, con le sue eleganti venature, si riconferma tra i must della stanza da bagno, creando il sempre tanto amato effetto industrial. In questa categoria si inserisce il gres, che ha conquistato negli anni una posizione di leadership nell’arredo bagno, garantendo sempre estrema libertà progettuale e diversificazione dei formati, per progetti fortemente customizzati. Impareggiabili le sue qualità antinquinanti e antibatteriche ottenute grazie ad uno strato di biossido di titanio e ad un processo di fotocatalisi.

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Piastrelle colorate

Se è vero che nel 2021 la dimensione funzionale della stanza da bagno ha assunto il comando, è altrettanto innegabile il desiderio di soddisfare l’esigenza estetica, che ci spinge a pensare e a progettare con cura i migliori abbinamenti. Tra le tendenze 2021, spiccano le piastrelle colorate, che si impadroniscono di pavimenti, muri e rivestimenti di box doccia e complementi in generale. Dai formati più grandi a quelli più fitti, gli abbinamenti che funzionano sono moltissimi: bianco/grigio, nero/giallo, blu/beige, verde/bianco, azzurro/legno, pesca/bianco.

Il ritorno del metallo

Nel 2021 torna a gran voce il metallo, sia nella versione acciaio – lucida o satinata – sia nelle varianti colorate del bronzo, dell’oro (giallo e rosa), del rame e del nero. Protagonista nelle finiture e nella rubinetteria per dare un tocco luminoso, il metallo è largamente utilizzato anche nell’illuminazione per conferire a lampadari e applique un’allure dal sapore industriale.

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Tendenze 2021: dai sanitari sospesi alla carta da parati

Tante idee per rinnovare la stanza da bagno in un equilibrio che rispetti le preferenze estetiche e la funzionalità degli spazi. Non sempre rinnovamento significa stravolgimento e necessità di grosse opere di ristrutturazione. Anzi, spesso, servono poche mosse studiate nel dettaglio per rinfrescare un ambiente, donandogli un twist fresco e contemporaneo. Scopriamo insieme quali armi abbiamo a disposizione per dare forma ad uno spazio che soddisfi le nostre aspettative, rimanendo in linea con i trend di stagione.

Sanitari sospesi, più praticità e igiene

Voglia di leggerezza, facilità di pulizia e ingombro ridotto decretano, ancora una volta, il successo dei sanitari sospesi. Soluzioni compatte, minimal e lineari per garantire il massimo della praticità e dell’igiene. Tra le proposte troviamo modelli dalle forme arrotondate e sinuose e altri più squadrati e geometrici. Ad incasso, da appoggio, sospeso ma, soprattutto doppio, per assicurare lo spazio necessario in un ambiente spesso condiviso: è questo il trend per il lavabo nel 2021. Il piatto doccia, sempre molto popolare per la sua praticità, viene installato prevalentemente a filo pavimento, garantendo un effetto ottico di spaziosità e continuità dell’ambiente. Effetto scenico assicurato, quando l’ampiezza dello spazio lo consente, per le docce walk-in con sistemi SPA integrati all-in-one, vero trend di stagione, e per le vasche in formato freestanding, caratterizzate da linee minimal e pure.

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Dal living al bagno, complementi d’arredo versatili

Complice la ridefinizione degli spazi e la ricerca di benessere, la stanza da bagno ha assunto un ruolo di primaria importanza all’interno dell’ambiente domestico. Pur mantenendo intatta la sua funzione originaria, il bagno ha conquistato un nuovo status di area polifunzionale, arricchita da elementi solitamente collocati in altre aree della casa. Tappeti, pouf, sgabelli, cassettiere, poltrone arricchiscono e arredano, quando la metratura lo consente, la stanza da bagno, che diventa il nuovo centro del benessere casalingo.

Sviluppo in altezza, idea furba per ambienti piccoli

Le tendenze dell’arredo bagno 2021 strizzano l’occhio a soluzioni furbe, in grado di sfruttare bene lo spazio, spesso non molto, a disposizione. Gli architetti ci suggeriscono composizioni a tutta altezza: progetti su misura a parete per contenere biancheria, detersivi e oggettistica varia, tenendo in considerazione sia l’aspetto funzionale sia la componente estetica. Mobili da bagno stretti, sviluppati in altezza, riescono a far coesistere tutti gli elementi essenziali, occupando il minimo spazio.

Carta da parati, un tuffo cromatico

Superfici bagnate e microclima umido: nella stanza da bagno siamo di fronte a una situazione che non ci fa considerare come plausibile la scelta della carta da parati in questo ambiente. Le collezioni di ultima generazione ci fanno ricredere, proponendo soluzioni impermeabili e resistenti persino all’interno del box doccia. Motivi geometrici, stampe floreali, paesaggi esotici: la carta da parati ci regala un tuffo cromatico dalle infinite possibilità, consentendoci di rinnovare la stanza da bagno senza la necessità di stravolgimenti estremi.

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Creare il giusto equilibrio tra trend, gusti personali e necessità

Sono davvero molte le tendenze dalle quali prendere ispirazione per rinnovare la stanza da bagno: riuscire a far coesistere le necessità per le quali è stato creato un determinato ambiente, gli aspetti più squisitamente estetici e i trend stagionali sembra un’impresa non facile.

Eppure, servono pochi passi, studiati in modo mirato, per dar vita ad un perfetto equilibrio tra design e funzionalità.

Se stiamo pensando ad una grande opera di ristrutturazione o desideriamo semplicemente apportare qualche piccola modifica al nostro bagno, partiamo da un’attenta analisi dello spazio a disposizione e delle sue caratteristiche.

Quanti metri quadri abbiamo a disposizione? Che tipo di illuminazione interessa l’area? Quale scala cromatica prediligere? Quali mobili scegliere? Diversi interrogativi indispensabili per creare un bagno visivamente d’impatto, che rispecchi effettivamente i criteri di vivibilità.

Comprendere come progettare al meglio ogni singolo cambiamento porterà ad un unico risultato: ottenere un bagno che, oltre a rispecchiare i nostri gusti e le tendenze del momento, sia durevole nel tempo.

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Covid19 rivoluzione arredo bagno in hotel

Come il Covid-19 ha rivoluzionato l’arredo bagno in hotel

Paura e metamorfosi si rincorrono da mesi alternandosi e sovrapponendosi in una realtà colma di dubbi e incertezze generate dal Covid-19, che ha travolto e modificato le nostre abitudini, con ripercussioni drammatiche a livello economico, sociale e occupazionale.

Il biennio funesto 2020/2021 ha stropicciato per bene il nostro tessuto mentale ed emozionale e, dopo aver messo in discussione ogni aspetto della quotidianità, ci ha spinto a costruire nuovi equilibri e certezze.

L’annus horribilis non ha risparmiato nemmeno il comparto turistico, uno tra i più falcidiati e penalizzati dal virus, che si trova ora a fare i conti con il segno negativo sul proprio bilancio ma deve trovare la forza necessaria per ripartire.

Una missione tutt’altro che facile, quella del settore alberghiero, che pone alla base della ripartenza la sicurezza dei turisti, sottolineando la necessità di ridefinire gli spazi comuni e l’arredo bagno in hotel per garantire ambienti igienizzati e Covid-free, scongiurando il rischio di contagio e la trasmissione di virus e di germi.

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Sicurezza: il comparto alberghiero riparte da qui

A distanza di diversi mesi dall’inizio di un’emergenza sanitaria ancora in corso, le strutture ricettive cercano di rimettersi in carreggiata per risollevare le sorti di un settore attualmente in forte crisi.

È evidente che la ripartenza dell’hotellerie non sia una sfida semplice ma l’impossibilità di viaggiare ha rappresentato una delle privazioni con le quali gli italiani hanno con maggior fatica dovuto convivere. Ed è per questa ragione che sono in molti a bramare un’imminente ripresa del turismo, purchè avvenga in totale sicurezza.

Nel corso degli ultimi mesi, le necessarie misure di contenimento della crisi sanitaria introdotte e imposte dai vari decreti hanno segnato un’inevitabile flessione di prenotazioni per quanto riguarda sia il turismo domestico sia incoming.

La contrazione dei flussi turistici, dati ANSA alla mano, è evidente: rispetto all’anno precedente, nel 2020 sono state registrate 245 milioni di presenze in meno nel nostro paese, con una perdita pari a 14 miliardi di euro.

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Dati poco confortanti per l’Italia che, in tempi pre pandemia, faceva i conti con il fenomeno dell’overtourism specialmente nelle città d’arte, pressochè soffocate dall’afflusso di visitatori.

Il virus ha imposto uno stop forzato, senza diritto di replica, costringendoci a rivedere il nostro stile di vita e invitandoci a nuove riflessioni. Siamo avvolti dalla scia di un anno nero che, anche nel 2021, continua a creare un sentimento di instabilità, spingendoci, però, a cercare input, a costruire routine differenti. Forse migliori di quelle precedenti.

Le costrizioni e le limitazioni alle quali, giocoforza, ci siamo assuefatti, hanno acuito il desiderio di tornare a scoprire il mondo. Ma con una mentalità rinnovata, che punta a mete di qualità, fuori dagli itinerari mainstream, perché la paura del virus permane, ci fa temere il contatto con le altre persone, facendoci rifuggire da luoghi troppo affollati. Il fattore sicurezza diventa imprescindibile.

Ed è in questa direzione che il settore alberghiero si sta muovendo per tornare ad accogliere migliaia di turisti, privilegiando una nuova visione degli spazi condivisi e dell’arredo bagno in hotel.

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Tecnologia e materiali antibatterici rivoluzionano l’arredo bagno in hotel

Linee pulite, aree più ampie, superfici antibatteriche, dispositivi touchless: sono tutti elementi che fanno parte di una rivoluzione degli spazi abitativi, di cui tutti siamo testimoni, che tiene conto di nuove esigenze finalizzate ad una più frequente igienizzazione e, dunque, al contenimento del contagio.

Scopriamo in quale modo le strutture ricettive stiano adeguando gli standard dell’arredo bagno in hotel per accogliere i turisti in totale sicurezza:

  1. Installare dispositivi touchless
  2. Migliorare gli impianti di ventilazione
  3. Evitare pavimenti bagnati
  4. Scegliere materiali e finiture antibatteriche
  5. Rivoluzionare le postazioni lavabo
  6. Modificare il layout dei bagni

Ecco, nel dettaglio, una panoramica sulle novità relativamente alla ridefinizione dell’arredo bagno in hotel:

  1. Installare dispositivi touchless

L’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha sottolineato ripetutamente come avvenga il contagio del virus. Sebbene la via primaria di trasmissione del Covid-19 tra le persone siano le goccioline emesse parlando o tossendo a distanza ravvicinata, è altrettanto possibile che il percorso di infezione si attivi con il contatto di una superficie o di un oggetto precedentemente contaminato da secrezioni respiratorie. La scelta per l’arredo bagno in hotel privilegia soluzioni touchless, grazie alle quali si riduce il contatto con materiali potenzialmente infetti: porte automatiche, prive di maniglie, rubinetteria dotata di sensori. Ma anche sistemi wash&dry con dispenser di sapone integrato nel lavabo e dispositivi smart igienizzanti, autopulenti e di aspirazione presenti nella cassetta del water stesso. Automatizzazione è il nuovo imperativo nel campo dell’arredo bagno

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  1. Migliorare gli impianti di ventilazione

Il Covid-19 si diffonde soprattutto per via aerea, inalando particelle infette attraverso naso e bocca. Un processo estremamente rapido e semplice, che rende indispensabile un ricambio di aria costante in ogni ambiente. Il Ministero della Salute ha sottolineato alcuni aspetti degni di nota relativamente ai sistemi di aerazione:

  • Gli impianti di ventilazione meccanica controllata devono essere tenuti accesi e in buono stato di funzionamento. È bene tenere traccia anche dei parametri microclimatici come temperatura, umidità relativa, CO2
  • Negli impianti di ventilazione meccanica controllata è importante eliminare il ricircolo dell’aria
  • Pulire regolarmente i filtri e acquisire informazioni sul tipo di pacco filtrante installato sull’impianto di condizionamento ed eventualmente sostituirlo con uno più efficiente
  • Eliminare qualsiasi ricircolo di aria, optando per una ventilazione che utilizzi esclusivamente aria proveniente dall’esterno

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  1. Evitare pavimenti bagnati

Molto di frequente, nei bagni di utilizzo comune, i pavimenti risultano umidi e scivolosi. Una situazione determinata dalla caduta di acqua dalle mani dei clienti, in movimento per raggiungere l’erogatore del sapone o gli asciugamani automatici. Il pavimento non perfettamente asciutto potrebbe anche causare cadute, con il conseguente contatto di una superficie potenzialmente contaminata da Coronavirus. Per ovviare a questo problema, l’arredo bagno in hotel prevede dispositivi all-in-one di erogazione acqua, sapone e asciugatura con lo scopo di limitare al massimo gli spostamenti delle persone e la caduta di acqua sulle superfici

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  1. Scegliere materiali e finiture antibatteriche

La scelta di rivestimenti e di finiture per l’arredo bagno tiene conto, oltre che del fattore estetico, anche della qualità dei materiali: impermeabilità, resistenza a macchie e abrasioni, facilità di pulizia sono solo alcuni dei parametri presi in considerazione. Attualmente, con il pericolo del virus che incombe, specialmente in ambienti chiusi, dove le possibilità di contagio si moltiplicano, è fondamentale la scelta di materiali e di finiture antibatteriche. Il Gres è ideale per chi cerca un prodotto sicuro e igienico: la sua facilità di lavorazione e la qualità elevata lo rendono adatto per riqualificare l’arredo bagno ma anche le superfici del lavabo, del piatto doccia e molto altro. Le sue caratteristiche sono molteplici: facilità di pulizia e manutenzione, resistenza a funghi, a muffe e a shock termici, ma anche a graffi; nessun rischio di alterazione con prodotti chimici e detergenti

  1. Rivoluzionare le postazioni lavabo

L’arredo bagno in hotel deve necessariamente essere rivisto per assicurare elevati standard di pulizia e sicurezza. In questo senso, è utile un ripensamento delle postazioni lavabo, prevedendo maggiore distanza tra una e l’altra. Per quanto riguarda il materiale, è importante sceglierne uno che garantisca solidità, che abbia una superficie compatta e una porosità superficiale assente. Superano la prova di idoneità il gres ma anche il quarzo naturale, che previene la formazione di batteri e l’accumulo di muffa. Anche per il lavabo l’imperativo è uno solo: prediligere dispositivi no touch per il miscelatore, così da azzerare la necessità di contatto con gli oggetti

Covid19 rivoluzione arredo bagno in hotel

  1. Modificare il layout dei bagni

Spazio, spazio e ancora spazio: è uno dei termini con i quali abbiamo maggiormente familiarizzato in tempi di pandemia. Il decreto nazionale impone la distanza sociale di almeno un metro tra le persone. Ed è sempre in nome dello spazio che viene ripensato anche il layout del bagno. Sulle orme del modello d’Oltralpe e giapponese, le ultime tendenze ci parlano di una ridefinizione secondo la quale il wc viene collocato separatamente dal resto dei complementi del bagno. Questa nuova collocazione isola il sanitario per offrire maggiore privacy ma anche – e soprattutto – per evitare contaminazioni batteriche e ottimizzare i tempi di permanenza di più persone all’interno del bagno

Pulizia ed essenzialità: la nuova filosofia dell’arredo bagno

Il Covid-19 ha dato il via ad una vera e propria metamorfosi dell’abitare, che ascolta e risponde alle necessità di una maggiore e più frequente igienizzazione.

Pulizia ed essenzialità: è su questo binario che corre la nuova filosofia dell’arredo bagno sia in hotel sia in ambienti domestici.

Una nuova e più attuale concezione che rivisita la classica idea di bagno, la cui natura prettamente funzionale si lascia affiancare da una connotazione di benessere e sicurezza, nell’ottica di creare un ambiente salubre, intimo, senza rischi di contagio e di proliferazione di virus.

Lo spazio diventa immacolato e privo di ogni elemento superfluo, nel quale l’arredo bagno, le superfici, le finiture e i rivestimenti vengono selezionati accuratamente, a patto che rispettino criteri di funzionalità e igiene.

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Come scegliere il lavabo per il bagno perfetto

Negli ultimi anni, da luogo di passaggio, utilizzato esclusivamente in caso di necessità, il bagno si è trasformato in un ambiente centrale dell’abitazione in cui funzionalità e design sono aspetti cruciali.

Questi elementi fondamentali, oltre a determinare il profilo tecnico ed estetico, creano un’atmosfera accogliente e consentono di svolgere le attività di igiene e cura personale in modo piacevole.

Quando l’arredamento del bagno è curato nei dettagli si ottiene un ambiente che riesce a coniugare estetica e funzionalità in modo perfetto. 

Tra tutti gli elementi da considerare, il lavabo gioca un ruolo importantissimo; sia perché è il primo elemento che viene notato nell’ambiente, sia perchè è quello che viene usato con maggiore frequenza, ogni giorno per più volte al giorno. Ecco perché scegliere il lavabo perfetto per il bagno non è una scelta da sottovalutare.

In questo articolo approfondiremo come scegliere il lavabo per il bagno, analizzando in primo luogo i principali fattori tecnici da considerare, senza tralasciare gli elementi estetici, fondamentali per rendere l’aspetto della stanza moderno ed elegante.

Lavabo per il bagno: quali aspetti considerare

Quando si sceglie il lavabo per il bagno perfetto è importante considerare diversi aspetti. Questo consentirà di ottenere un lavabo funzionale ma anche esteticamente gradevole e in accordo con i propri gusti.

Quattro sono le considerazioni fondamentali da fare per scegliere il lavandino giusto per il nostro ambiente:

  1. Lo spazio disponibile all’interno del bagno
  2. Il modello più adatto al tuo bagno
  3. La scelta dei materiali per la realizzazione del lavabo
  4. La rubinetteria: i dettagli che contano

Vediamo nel dettaglio cosa è necessario analizzare in ognuno di questi punti.

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1.   Lo spazio disponibile all’interno del bagno

La prima valutazione da fare per scegliere il lavabo per il bagno perfetto riguarda lo spazio a disposizione all’interno del bagno. 

Le dimensioni della stanza devono essere attentamente analizzate in modo tale da assicurarsi di optare per soluzioni idonee al luogo in cui verranno installate, che non impattino sull’ambiente visivo rendendolo piccolo o oppressivo.

Chi dispone di un bagno dalle grandi dimensioni può optare per mobili componibili: si tratta di soluzioni valide e versatili, poiché offrono libertà di personalizzazione in termini di design, finiture e dimensioni.

Se al contrario si cercano soluzioni per arredare un bagno piccolo, è meglio optare per mobili da un solo blocco: ciò consente di avere un arredamento essenziale e pratico, che si coniuga perfettamente con la funzionalità e il design moderno.

Dal punto di vista estetico, invece, è possibile scegliere tra diversi abbinamenti. Tra i più apprezzati vi segnaliamo l’accostamento bianco – legno. Questa soluzione renderà la stanza molto luminosa e al contempo naturale, poiché il colore del legno esalta il bianco e viceversa.

Per ampliare ulteriormente lo spazio è possibile omettere il mobiletto ed inserire soltanto il ripiano per il lavabo. Lo spazio è molto più arioso e anche un bagno ridotto godrà di maggior respiro.

2.            Il modello più adatto al tuo bagno

Dopo aver considerato gli spazi disponibili, si può iniziare a valutare i vari modelli di lavabo disponibili. Il nostro consiglio è quello di privilegiare le opzioni che sono in grado, al tempo stesso, di adattarsi agli spazi del bagno e di soddisfare il personale gusto estetico. 

Oggi sul mercato sono disponibili diversi modelli di lavabo, tra i più comuni:

  • Il lavabo da appoggio
  • Il lavabo semincasso
  • Il lavabo con vasca integrata
  • Il lavabo freestanding
  • Il lavabo sospeso

Il lavabo da appoggio

Il lavabo da appoggio coniuga perfettamente il concept moderno ed elegante. Essendo posto sopra il mobile, spezza dolcemente la sua linea stilistica conferendo all’arredamento

un twist di stile di impatto.

Questa tipologia è particolarmente interessante perché permette di giocare con geometrie e colori. Infine, ha il vantaggio di essere particolarmente versatile e adattabile a diversi spazi, esigenze, mobili.

Il lavabo semincasso

Il lavabo semincasso viene inserito all’interno del mobile sottostante, con una parte superiore che sporge leggermente in superficie. Questa tipologia può essere considerata come una soluzione intermedia tra lavabo da appoggio e a incasso, in grado di fondere le caratteristiche della tradizione con quelle della modernità.

Il lavabo semincasso è perfetto per chi deve arredare un bagno piccolo, in quanto consente di risparmiare centimetri. Tuttavia, è necessario prestare attenzione alla pulizia: soprattutto negli incastri tra gli elementi si potrebbe accumulare dello sporco ostinato da rimuovere.

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Il lavabo con vasca integrata

Il lavabo con vasca integrata si configura come un unico elemento dove il lavabo è unito al mobile, diventando così una parte integrante del top.

Questa tipologia di lavabo è molto pratica e funzionale ed è particolarmente apprezzata da chi desidera un bagno dal design essenziale e minimalista.

Il lavabo free-standing

Il lavabo free-standing è adatto ad ogni tipologia di spazio, sia in termini di dimensioni sia in termini di estetica.

Il termine free standing significa “autoportante”: questo lavabo, infatti, ha una tipica forma a blocco che viene collocata direttamente sul pavimento. Versatile ed essenziale richiama il tradizionale lavabo a colonna, ma in una prospettiva più audace e chic.

I vantaggi di un lavabo free-standing sono numerosi: essi infatti sono la soluzione perfetta per chi desidera un bagno che sia al tempo stesso moderno ed elegante. Inoltre, risponde a diverse necessità ed esigenze: l’installazione può essere progettata in qualsiasi punto, sia a centro stanza, sia in un angolo o di lato.

Il lavabo sospeso

Il lavabo sospeso non è appoggiato a terra, ma viene collocato direttamente sulla parete. I vantaggi dei mobili sospesi sono riconducibili alla comodità e alla facilità di pulizia. 

L’estetica viene privilegiata in quanto si configura come un elemento dall’aspetto elegante ed estremamente attuale. Inoltre, grazie alla sospensione, è possibile dare all’ambiente un grande senso di ariosità e leggerezza sin dal primo impatto. Ciò consente di rispondere all’esigenza di ampliare otticamente l’ambiente.

I lavabo sospesi sono il simbolo della modernità, del design e dello stile, grazie alla loro linea essenziale e pulita. In questo modo, anche chi desidera un look contemporaneo sarà soddisfatto, senza rinunciare alla funzionalità.

3.            La scelta dei materiali per la realizzazione del lavabo

Scegliere il materiale del lavabo è altrettanto importante in quanto si tratta di un elemento sottoposto ad un frequente utilizzo e soggetto a continue sollecitazioni. Ecco perché assicurarsi di avere un lavandino di ottima qualità è essenziale. 

I primi requisiti da verificare quando si selezionano i materiali sono la resistenza e la resa estetica. Tra le materie prime che maggiormente coniugano stile moderno e prestazioni tecniche elevate ci sono:

  • Il lavabo in ceramica
  • Il lavabo in pietra
  • Il lavabo in gres
  • Il lavabo in cristallo
  • Il lavabo in resina

Il lavabo in ceramica

Il lavabo in ceramica rappresenta l’opzione più tradizionale quando si tratta di scegliere il lavabo per il bagno. Dal punto di vista tecnico, la ceramica si configura come un composto a base di argilla, caolino, minerali feldspati e quarzo, a cui possono essere aggiunte sabbie silicee, ossidi di ferro e alluminio.

Prima di essere cotta, la ceramica risulta essere un materiale facilmente malleabile e quindi facilmente lavorabile in diverse forme. Dopo la cottura diventa rigida e resistente. Successivamente viene applicato uno smalto che garantisce una migliore impermeabilità e protegge dall’usura agevolando la pulizia.

Il successo della ceramica deriva principalmente da un ottimo rapporto qualità – prezzo e una semplice manutenzione.

La pulizia del lavabo può essere fatta utilizzando un panno pulito e un detergente anche aggressivo: questo materiale, infatti, è molto resistente ai graffi e alle abrasioni nonché a tutte le temperature e all’esposizione alla luce.

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Il lavabo in pietra

La pietra è un materiale naturale che presenta un caratteristico aspetto estetico, coniugando eleganza e robustezza. Tra le caratteristiche migliori della pietra c’è sicuramente la durevolezza, che la rende uno dei materiali più resistenti disponibili.

Chi desidera realizzare un bagno dal look naturale e rustico, può optare per un lavabo in pietra. L’effetto finale sarà sicuramente di grande impatto e originalità.

Il lavabo in gres

Il gres porcellanato ha una serie di vantaggi che è bene considerare nella scelta del lavabo giusto: intanto, è un materiale molto resistente e versatile. Dal punto di vista estetico, invece, permette di ottenere molteplici finiture di grande impatto visivo.

Il gres, infatti, può essere applicato in tutto l’ambiente, conferendo un look uniforme, raffinato ed elegante. Le finiture sono infinite: dal marmo estremamente resistente e caratteristico alla pietra, per un effetto naturale e materico.

Dal punto di vista tecnico, poi, è la scelta più performante: è resistente agli agenti chimici più aggressivi, all’umidità e al calore. Il materiale è anche inalterabile nel tempo: non risente dei raggi UV e resiste agli urti, ai graffi e alle abrasioni.

La lavorazione a cui è sottoposto, lo rende anche un materiale antibatterico ed igienico. 

Insomma, incredibili vantaggi tutti in un unico materiale.

Lavabo in cristallo

Il cristallo è un materiale che consente di ottenere un risultato estetico molto elegante e particolare, pertanto potrebbe essere in linea con le esigenze di coloro che vogliono ottenere un bagno dall’aspetto minimal, ma di grande stile.

Dal punto di vista della performance, il cristallo viene temprato e così ottiene una resistenza cinque volte superiore a un vetro tradizionale. Il piano in cristallo oltre ad essere un elemento di design, è atossico, riciclabile, facile da pulire e igienico.

La finitura può essere lucida o opaca: qualsiasi sia l’opzione che si sceglie l’interazione con la luce lo rende estremamente unico e particolare. Brillantezza e lucentezza in tutto l’ambiente sono garantite.

Lavabo in resina

I lavabi e i mobili da bagno in resina sono realizzati con materiali compositi, in quanto nel processo di produzione si associano diverse percentuali di materiali diversi. Nella maggior parte dei casi si tratta di minerali naturali come carbonato di calcio, l’arenaria o il quarzo e resine poliestere insature.

La presenza di minerali offre la stabilità, la durata e la forza dell’elemento, mentre la porzione plastica permette di eseguire una lavorazione duttile, dunque adatta a generare elementi di varia natura.

I sanitari in resina minerali offrono una grande resistenza e se inavvertitamente si rovinano possono essere sistemati con kit dedicati.

Per quanto riguarda la pulizia, il lavabo in resina richiede un trattamento con prodotti specifici, che non siano molto aggressivi.

Nonostante le cure richieste da questo materiale, il lavabo in resina ha una resa estetica unica e permette di ottenere forme estetiche e finiture molto particolari.

4.            La rubinetteria: i dettagli che contano

Quando si sceglie il lavabo perfetto, l’attenzione deve essere rivolta anche ai più piccoli dettagli. In questo senso si deve considerare anche la scelta della rubinetteria

Il rubinetto, infatti, è un elemento tanto piccolo quanto essenziale per svolgere quelle attività quotidiane che hanno luogo in bagno con praticità e funzionalità.

Scegliere il lavabo del bagno e i rubinetti corrispondenti sono azioni da svolgere in parallelo affinché si faccia una scelta coerente ed uniforme. Questi elementi infatti, devono integrarsi ed adattarsi nelle loro forme.

La varietà di finiture estetiche consente di soddisfare anche le esigenze più particolari: la finitura in ottone o in bronzo è perfetta per chi vuole ottenere un effetto retrò, mentre una rubinetteria nera o cromata si adatta perfettamente ai bagni minimal e moderni.

Gli amanti della tecnologia e della domotica, possono portare questa passione anche all’interno del bagno, scegliendo miscelatori dotati di pulsanti digitali, in grado di controllare pressione dell’acqua, temperatura e getto del flusso. Il tocco di classe è dato dall’integrazione di elementi a luce LED per ottenere il massimo benessere e beneficiare degli effetti della cromoterapia anche nel proprio bagno.

Come scegliere il lavabo: tutto ciò che c’è da considerare

In questo articolo abbiamo trattato un elemento del bagno spesso sottovalutato, ma fondamentale: il lavabo.

Nonostante passi spesso in secondo piano, quando si tratta di scegliere l’arredamento bagno, esso è un elemento in grado di impattare sia sul lato estetico e sia sul lato funzionale del bagno.

In questo articolo abbiamo scoperto tutte le considerazioni necessarie per scegliere il lavabo perfetto: in primo luogo è necessaria un’analisi preliminare dello spazio a disposizione. Successivamente è possibile scegliere il modello di lavandino che più si addice alla funzione che deve svolgere e al proprio gusto estetico.

Non si deve dimenticare il materiale. Oggi sul mercato ci sono infiniti materiali tra cui scegliere: la ceramica è il più tradizionale, ma negli ultimi anni il lavabo in gres o in materiali tecnici ha ottenuto un successo senza precedenti. 

Infine, anche i piccoli dettagli hanno un ruolo fondamentale: i rubinetti sono elementi tanto piccoli quanto importanti quando si parla di lavabo. Questo perché sono fondamentali per permettere al lavabo di svolgere le proprie funzioni; ma anche perché un dettaglio ben pensato è in grado di donare un aspetto unico e particolare a questo elemento.

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4-brillanti-idee-per-il-rivestimento-del-tuo-bagno-gres-e-molto-altro

4 brillanti idee per il rivestimento del tuo bagno: gres e molto altro!

Se stai pensando ad una ristrutturazione o anche ad un semplice restyling del bagno con l’obiettivo di avere un bagno moderno ed attuale sei nel posto giusto: in questa guida troverai diverse brillanti idee per il rivestimento del tuo bagno

Questo ambiente oggi è sinonimo di cura di sé e relax, pertanto gioca un ruolo centrale nella casa. Inoltre, curare l’arredamento del bagno in modo meticoloso è indice di una generale attenzione a tutta la casa che non passerà inosservata ai visitatori. 

L’obiettivo finale dell’intervento è quello di ottenere un ambiente che rispecchi la tua personalità e i tuoi gusti: ecco perché le alternative sono tantissime e ognuno può trovare il proprio stile preferito!

Entriamo nel vivo dell’articolo e scopriamo quali sono le piastrelle attualmente in commercio e come sceglierle e quali sono i migliori abbinamenti per un risultato perfetto. 

Rivestimenti per il bagno: quali sono e quali scegliere

Oggi ci sono molti tipi di piastrelle per il bagno in commercio. Le caratteristiche essenziali che accomunano piastrelle di buona qualità sono la resistenza all’acqua e all’umidità, tuttavia le diverse tipologie consentono di ottenere effetti estetici completamente diversi. 

Se pensi che il gres sia la sola soluzione, ti sbagli. Vediamo insieme quattro idee brillanti per il rivestimento del tuo bagno

  1. Il rivestimento in gres porcellanato: questo materiale è conosciuto principalmente per la sua grande resistenza. Inoltre, è estremamente versatile dal punto di vista estetico: la finitura può essere effetto legno, pietra o monocolore. Ciò consentirà di ottenere un’imitazione di ogni tipo di rivestimento pregiato senza dover spendere cifre esose e prestare attenzione alle particolari manutenzione cui sono soggetti.
  2. Il rivestimento in ceramica: la ceramica è l’elemento più diffuso nelle abitazioni degli italiani, ma non sempre ciò è un male. Questo materiale, infatti, è oggi realizzato e proposto in moltissime forme e colori con le quali è possibile donare vivacità e carattere agli spazi di casa. Un esempio? Le piastrelle geometriche che spesso sono utilizzate dietro la specchiera del lavabo o nel box doccia. 
  3. Il rivestimento in pietra: materiale particolare e originale, la pietra è principalmente utilizzata per creare ambienti dal forte impatto visivo. Chi desidera ottenere un bagno rustico, ma al tempo stesso con un forte carattere e una forte personalità può optare per la pietra. Unica nota dolente: la manutenzione. La pulizia della pietra, infatti, è un processo a cui prestare particolare attenzione se non si vuole incorrere in un deterioramento del materiale. 
  4. Il rivestimento a mosaico: i giochi di colore che sono in grado di riprodurre i rivestimenti a mosaico sono unici: queste piastrelle, infatti, sono realizzate in un formato estremamente piccolo e pigmentato. Ciò consente di creare eleganti composizioni, come un vero e proprio mosaico, o alternare sfumature di colore. L’effetto finale è una questione di gusto e personalità del soggetto, in quanto le differenti combinazioni portano a risultati sempre diversi. 

Entriamo nel dettaglio e vediamo alcune idee brillanti per il rivestimento del tuo bagno: soluzioni che contribuiranno a ottenere uno stile originale e personalizzato in base ai propri gusti e alla propria personalità: sia che siate amanti del colore, sia che siate amanti dello stile essenziale e minimal. 

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  1. Il rivestimento in gres porcellanato

Il gres porcellanato è un materiale dalle caratteristiche tecniche uniche e altamente performanti. Resistente all’usura e agli agenti chimici è anche  altamente adattabile dal punto di vista estetico. 

La versatilità di questo materiale consente di ottenere tantissime opzioni diverse in termini di finiture, colorazioni e formati. 

Un esempio? Le piastrelle in gres porcellanato sono pressoché inalterabili nel tempo e resistenti ad agenti chimici, alle abrasioni e all’usura. Inoltre sono facili da pulire e non necessitano di manutenzione. 

La personalizzazione delle piastrelle è estrema: disponibili in diversi colori e finiture, permettono di ottenere combinazioni e accostamenti nuovi e unici. Le ultime tendenze cercano di abbinare stili di arredo diversi: combinando per esempio un rivestimento con finitura effetto marmo ad un rivestimento effetto legno. Il risultato è un bagno elegante e unico nel suo genere.

I rivestimenti in gres porcellanato effetto legno possono essere installati anche nella cabina doccia o dietro la vasca. Grazie alla resistenza all’umidità e al calore di questo materiale le pareti della doccia manterranno inalterata la loro estetica.

Il bagno total white è uno dei più moderni e sinonimo di eleganza e raffinatezza. Un twist interessante è combinare il bianco ad alcuni dettagli in legno chiaro e naturale: ciò aumenta la lucentezza del bianco, e anche i bagni più piccoli risultano valorizzati.

  1. Il rivestimento del bagno in ceramica

Il rivestimento in ceramica rimane una delle opzioni più diffuse nelle case degli italiani. Ciò non significa essere fuori moda: alternando la forma delle piastrelle, le finiture e le dimensioni è possibile ottenere un bagno dall’aspetto senz’altro moderno e originale.

Il rivestimento bianco e nero a scacchi, per esempio, crea un ambiente estremamente ricercato e personalizzato. Abbinandolo ad una vasca moderna e di design, il look eclettico e sofisticato è assicurato. Provare per credere.  

Per chi preferisce giocare con le forme piuttosto che con i colori è possibile optare per le piastrelle geometriche: tra gli esempi più trendy ci sono i rivestimenti esagonali in colore pastello. Il tocco di stile è conferito dalla posa: non sono poste su tutta la parete, ma si interrompono a metà, in modo da creare un contrasto particolare e d’effetto. 

Per illuminare un bagno piccolo o renderlo unico e particolare, un’idea potrebbe essere quella di aggiungere elementi colorati nell’ambiente

Una colonnina rossa in una stanza dai toni neutri è in grado di creare una composizione estremamente moderna e di carattere che attirerà subito l’attenzione di chiunque varchi la porta del bagno.

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  1. Il rivestimento del bagno in pietra

La pietra è un materiale di nicchia, bellissimo alla vista e piacevole al tatto; soprattutto se viene scelta come rivestimento per la doccia. Il tocco di classe è optare per un box doccia con vetro trasparente e senza inserti in metallo.

Questo materiale è estremamente versatile ed è in grado di adattarsi a qualsiasi stile si ricerchi: i rivestimenti si abbinano con facilità ad ogni tipologia di pavimento grazie al loro effetto naturale. Sia chi desidera un bagno moderno, sia chi preferisce lo stile industrial può essere accontentato scegliendo il rivestimento in pietra, a maggior ragione se le piastrelle sono di dimensioni importanti. 

L’unico svantaggio dei rivestimenti in pietra riguarda la manutenzione: essendo un materiale naturale ha bisogno di qualche cura particolare rispetto agli altri materiali. Il sacrificio è ripagato dal risultato estetico: un effetto così particolare e ricercato non può essere ottenuto con altri materiali. 

L’abbinamento tra diversi formati crea giochi di volume unici e caratteristici enfatizzando ancor di più le caratteristiche naturali di questo materiale. Un accorgimento che è bene tenere presente è di inserire i rivestimenti in pietra in spazi luminosi e ampi, in modo che l’ambiente non risulti più cupo e spento. 

La pietra è usata spesso nelle baite, negli hotel di lusso in montagna o negli alberghi vicini agli impianti sciistici per donare un effetto naturale alla stanza e restituire la sensazione di essere in mezzo alla natura. Oggi, è largamente diffusa anche in città per dare un tocco “rustico” anche ai bagni più raffinati. 

  1. Il rivestimento del bagno con piastrelle a mosaico

Il mosaico è la scelta perfetta per gli amanti dei colori: chi sogna un bagno vivace e allegro realizzerà il suo desiderio scegliendo le piastrelle a mosaico. 

Le colorazioni tra cui scegliere sono infinite: chi ama i toni neutri può optare per un look che tocca tutte le sfumature del marrone fino all’arancio; mentre chi vuole osare può scegliere di combinare diverse tonalità e cromie per ottenere un bagno unico e caratteristico. 

Allo stesso modo chi desidera un bagno che trasmetta tranquillità può optare per l’azzurro: questo colore ricorda l’acqua e l’oceano donando una sensazione di pace e benessere senza eguali. 

Attenzione a non cadere nell’effetto piscina: per evitarlo è sufficiente progettare il bagno scegliendo diverse sfumature di azzurro, intervallando alcuni tasselli bianchi; oppure scegliendo di rivestire soltanto la parete della vasca. 

Per un bagno audace ci sono proposte particolari che vedono l’abbinamento del rosa e del viola. Questi colori sono considerati moderni e di carattere e si sposano perfettamente con i componenti di arredo minimale e tondeggianti. 

Insomma, il mosaico consente di personalizzare il rivestimento del bagno a tutti gli effetti: in questo modo potrai avere una soluzione completamente rivista in base ai tuoi gusti e alla tua personalità. 

Rivestimento per il bagno: come disporre le piastrelle

Una volta scelto il materiale e l’effetto che si vuole ottenere, è necessario pensare allo schema di posa delle piastrelle.

Lo schema di posa è un’altra decisione che impatta notevolmente sul risultato finale. Una posa più regolare rende la parete più statica, una disposizione verticale conferisce un effetto più slanciato verso l’alto; lo schema a spina di pesce, invece, dona movimento e rende dinamica la parete. 

Dalle pareti al pavimento: alla ricerca di continuità

Un’idea molto interessante all’interno del bagno è quella di porre anche in alcuni punti del pavimento il rivestimento scelto per le pareti del bagno. Ad esempio, una piastrella che ricorda le maioliche tradizionali  può essere posata in modo casuale, alternata a piastrelle in tinta unita che alleggeriscono il disegno e rendono l’insieme più attuale. 

L’effetto finale sarà una continuità originale in tutte le superfici della stanza, creando uno stile unico e originale. 

Piastrelle esagonali per un effetto scenografico

La posa delle piastrelle esagonali potrebbe essere pensata in maniera tradizionale o più scomposta. Una delle ultime tendenze e novità 2020 è proprio la geometria e la tridimensionalità dei rivestimenti. 

In questo senso, dietro allo specchio del mobile del bagno, per esempio, è possibile collocare le piastrelle in modo irregolare e disordinato. In questo modo non c’è bisogno di tagliare i singoli elementi ma la geometria stessa aggiunge un abbellimento al decoro. L’effetto scenografico è garantito

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Posa a spina di pesce su tutte le superfici

Se in passato era stata accantonata, oggi la posa a spina di pesce è tornata di gran moda. Non solo per il pavimento, ma su tutte le pareti: è in grado di modificare completamente il look del bagno. 

Per realizzarla il nostro consiglio è scegliere un formato rettangolare stretto e lungo. Il risultato è un effetto dinamico che spezza la staticità della stanza. Anche in questo caso il risultato è dato dal tipo di piastrella scelto, dalla dimensione e dal colore della fuga.

La logica è sempre quella di bilanciare gli elementi, pertanto consigliamo di usare una posa così particolare soltanto su una superficie; magari in due colori diversi e combinare piastrelle dai formati diversi. 

Piastrelle dello stesso colore, ma in formato diverso

Il tono su tono è un effetto che non passa mai di moda e non stanca mai. Per aggiungere un tocco originale, consigliamo di inserire formati diversi: ad esempio, combinando piastrelle 30×60 con il mosaico della stessa tipologia. 

Più si aumenta la differenza di formato, più il contrasto sarà evidente. Un’opzione interessante è quella di sfalsare lo schema di posa e creare una direzione diagonale sulle pareti, eccetto nella zona del lavabo. Qui consigliamo il mosaico, per un decoro sobrio e intramontabile.

L’ultimo accorgimento è aggiungere un tocco di colore con asciugamani e accessori da appoggio: piccoli dettagli che danno un risultato molto diverso a tutto l’ambiente a seconda del colore e del materiale in cui sono realizzati. Inoltre, basta davvero poco per sostituirli!

Rivestimento del bagno: idee per un bagno unico e originale

In questo articolo abbiamo descritto diverse soluzioni e idee per il rivestimento del bagno. Nonostante il gres sia il materiale più diffuso e utilizzato, ci sono diverse opzioni tra cui è possibile scegliere. 

Il gres rappresenta la soluzione più vantaggiosa, grazie alle sue caratteristiche tecniche e alla varietà di colori e formati disponibili; ma il mercato offre alcune interessanti alternative. 

Chi ama la tradizione può optare per piastrelle in ceramica, le quali sono ampiamente diffuse e disponibili in diverse colorazioni e formati. 

Chi ama uno stile industrial e rustico può scegliere il rivestimento in pietra: il materiale naturale consente di ottenere una soluzione particolare e ricercata. 

Infine, per un effetto vivace e ricco di colore il rivestimento a mosaico è la soluzione ideale. Questo materiale consente di ottenere una vera e propria personalizzazione dell’ambiente conferendo un aspetto estremamente originale alla stanza. 

Dopo aver scelto il tipo di materiale e il colore che si desidera utilizzare, è necessario pensare anche alla posa delle piastrelle. Scegliere una posa tradizionale piuttosto che una posa geometrica scomposta o a spina di pesce impatta in modo importante sul risultato finale. 

Siamo sicuri che in questo articolo avrai trovato qualche spunto interessante per il tuo bagno, ora non ti resta che agire. Buona fortuna!

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Guida_alla_progettazione_del_bagno_per_camere_di_hotel_di_lusso_

Guida alla progettazione del bagno per camere di hotel di lusso 

Gli hotel di lusso sono strutture ricettive che accolgono i clienti più esigenti: spesso, l’esigenza è quella di concedersi una vacanza rilassante e un ambiente che sia in grado di rigenerare l’umore e il fisico

Ecco perché la cura della stanza non è sufficiente a definire un hotel di lusso: ogni particolare deve essere curato, bagno compreso. Questo ambiente, infatti, è particolarmente importante proprio perché spesso è interpretato come una vera e propria spa. 

La progettazione del bagno per camere di hotel di lusso è strettamente connessa all’ambiente circostante in quanto camera e bagno devono essere coerenti e in armonia tra loro.

Le principali caratteristiche distintive di questi ambienti riguardano lo spazio a disposizione, l’utilizzo di materiali nobili, la progettazione dei mobili su misura, la quantità di illuminazione naturale e il tipo di decorazioni utilizzate. Tutti questi aspetti devono essere in sintonia con tutta l’architettura della stanza, un fattore che non si può trascurare. 

Anche gli stili di decorazione possono differire molto: il passo tra lusso, stravaganza e kitsch è molto breve; è importante quindi un progetto equilibrato, elegante, funzionale e minimale

In questa guida vediamo come progettare un bagno di lusso per ottenere un ambiente unico in cui ogni cliente si sentirà in un vero e proprio paradiso.

Come progettare il bagno di un hotel di lusso

Il primo aspetto da considerare quando si deve progettare il bagno di un hotel di lusso è prendere in esame le caratteristiche della stanza e la disposizione corretta degli elementi.  

La progettazione infatti deve seguire specifici canoni che possano armonizzare gli spazi al resto degli ambienti presenti nella camera dell’hotel. 

Per essere definito di lusso, il bagno dell’hotel luxury deve:

  • Essere confortevole soddisfacendo ogni tipo di bisogno
  • Essere dotato dei complementi più ricercati sul mercato
  • Puntare sulla raffinatezza, sull’esclusività e sul lusso degli accessori
  • Considerare quali siano i must-have da installare (ad esempio vasche idromassaggio, docce multifunzionali, soffioni, luci)
  • Prestare particolare attenzione alle rifiniture

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Il progetto può ispirarsi ad una spa di ultima generazione, ad un bagno turco raffinato ed elegante, al bagno in stile vittoriano o d’ispirazione rinascimentale tipica di alcuni hotel di lusso che desiderano mantenere lo stile tradizionale, oppure puntare sul tradizionale, optando per elementi di design realizzati su misura. Vasche retrò e cabine innovative possono migliorare l’ambiente.

Ma quali sono gli step fondamentali da seguire? Tra gli aspetti fondamentali da considerare ricordiamo di: 

  1. Scegliere complementi di arredo di lusso e di design
  2. Investire in materiali di qualità
  3. Curare la luce e l’illuminazione
  4. Inserire le rifiniture e gli accessori giusti
  5. Scegliere uno stile raffinato e senza tempo

Vediamo quindi quali sono i passi fondamentali da seguire per creare il perfetto bagno per camere di hotel di lusso.

  1. Scegliere complementi di arredo di lusso e di design

Ogni bagno di lusso che si rispetti pensa al benessere e al relax dei visitatori: ecco perché la maggior parte dei designer decidono di arredare il bagno come una spa

Gli elementi che contraddistinguono questo ambiente sono i complementi di arredo: è possibile scegliere tra una vasca da bagno o una doccia multifunzionale. 

La vasca da bagno è da evitare in un ambiente troppo piccolo e stretto: ricordate sempre che ci si dovrà muovere con agilità e libertà nel bagno! Le vasche occupano un gran volume di spazio, a differenza delle docce, e pertanto possono andare a ridurre notevolmente l’abitabilità e la vivibilità della stanza.

La vasca da bagno

Nella progettazione del bagno, la vasca idromassaggio viene generalmente posta ad un lato o ad un angolo del bagno. Rispetto alla doccia multifunzionale è più comoda e più confortevole. 

Le alternative sul mercato sono numerose sia in termini di dimensioni che di stili. Il modello più lussuoso e di design è la vasca freestanding da collocare, in questo caso, a centro stanza. Un elemento unico che si farà subito notare.

Guida per riconoscere il miglior arredo bagno

La doccia multifunzionale

La doccia multifunzionale rappresenta una valida alternativa alla vasca: generalmente è dotata di una doccia idromassaggio, e viene spesso collocata in un angolo del bagno.

In commercio si trova una vasta gamma di modelli, ma senza dubbio la tipologia di materiale è una delle prime caratteristiche da cui dipenderà la scelta definitiva.

Tra i materiali più lussuosi c’è il mineralmarmo, bianco o nero, mentre il box doccia, può essere dotato di cristalli trasparenti ed opacizzati per un effetto molto chic.

Il box doccia in cristallo temperato, a questo proposito, può essere un’opzione accattivante, rispetto al semplice vetro o ad altri materiali. La presenza dell’ossido di piombo, infatti, aumenta la densità e la resistenza della struttura.

La particolare lavorazione che subisce il cristallo temprato determina un’indurimento del materiale, tale da renderlo quasi infrangibile. Questo si traduce anche in una maggiore sicurezza nell’utilizzo per l’utente finale. 

Alcuni produttori offrono anche servizi di personalizzazione sulla base delle richieste del cliente. Muretti o sedute, ad esempio, possono essere sistemati con pannelli fissi in vetro su misura posti in allineamento all’elemento apribile. Laddove vi siano sotto tetti, soffitti inclinati e mansarde, si possono trovare soluzioni tagliate su misura.

  1. Investire in materiali di qualità

I bagni per camere di hotel di lusso devono essere progettati con i materiali di maggiore qualità: i clienti più esigenti sapranno riconoscere un arredo bagno di qualità e giudicheranno anche i dettagli più piccoli. 

La qualità del materiale deve essere curata per ogni elemento che si inserisce nel bagno, in particolare si devono considerare: 

  • Il pavimento 
  • I rivestimenti
  • Il piatto doccia

Il pavimento 

Tra i materiali più pregiati, quando si parla di bagni per camere di hotel di lusso, c’è sicuramente il marmo. Sinonimo di eleganza, tradizione e raffinatezza è un materiale che non passa inosservato. 

In alternativa la resina lucida o il legno di pregio (come ad esempio il Teak) possono essere soluzioni altrettanto valide. 

Chi teme di avere problemi di manutenzione o usura fin dai primi tempi, può optare per materiali tecnici che ricreano le caratteristiche delle loro controparti di lusso: gres, ecomalta o laminato HPL.

Oggi arredare con il gres è di tendenza in quanto si tratta di un materiale con caratteristiche di elevata qualità in grado di riprodurre l’estetica dei materiali più lussuosi

I rivestimenti

I rivestimenti dovrebbero seguire la linea definita per gli altri elementi del bagno in modo da mantenere equilibrio e armonia all’interno della camera d’hotel.

Oggi è possibile creare uno stile unico con i rivestimenti personalizzati per il bagno. 

Il piatto doccia

Il box doccia deve essere progettato in modo tale da ottimizzare lo spazio e dare un senso di raffinatezza all’ambiente. In un bagno di lusso non vanno trascurate le scelte stilistiche e tecniche, ecco perchè è importante scegliere i materiali migliori per il piatto doccia.

I trend più recenti suggeriscono di creare un continuum tra pavimenti, rivestimenti e complementi di arredo: il gres, in questo senso, rappresenta la scelta perfetta per ottenere uno stupendo effetto di continuità avendo anche la certezza di scegliere uno dei materiali migliori in commercio. 

  1. Curare la luce e l’illuminazione

Capire come illuminare il bagno in modo corretto è fondamentale per esaltare gli elementi e gli accessori di lusso e design inseriti nel bagno.

La scelta ideale è realizzare differenti livelli di luce da scegliere comodamente a seconda delle esigenze. Questa deve essere uniforme e distribuita tra soffitto, sospensione e incasso e varia a seconda delle dimensioni del bagno. 

Tutte le zone del bagno devono essere attentamente valutate e nessuna esclusa: dalla vasca o doccia allo specchio. 

Le luci più diffuse oggigiorno sono le luci a led: le strisce a led vengono utilizzate per donare un effetto efficace “vedo non vedo” e sono spesso posizionate nel bordo verticale del contro-soffitto. Inoltre sono utilizzate per illuminare uno specchio generalmente retroilluminato per donare un’illuminazione densa e diffusa. 

Se invece si vuole puntare su un’illuminazione scenografica è importante scegliere delle strisce a led da collocare in appositi profili del bagno come per esempio nei bordi inferiori di una doccia o tra spigoli e mensole oppure attorno allo specchio creando così un gioco di luci accoglienti ed originali ma sempre eleganti. Il massimo dell’originalità si ottiene prevedendo luci colorate o con armocromia.

Un altro accorgimento, durante la progettazione, è quello di studiare il posizionamento del lampadario in modo che crei riflessi con la specchiera e il cristallo del box doccia: in questo modo la vostra stanza sembrerà più ampia e luminosa.

  1. Inserire le rifiniture e gli accessori giusti

Ogni bagno di lusso che si rispetti si contraddistingue per le rifiniture che, oltre ad essere ricercate, devono conferire unicità, stile e design in modo da contraddistinguerlo dai bagni comuni.

Anche i piccoli dettagli, apparentemente meno significativi, possono cambiare completamente l’aspetto del bagno. Tra gli elementi più importanti da considerare ci sono: 

  • I sanitari
  • I rubinetti
  • I termoarredi
  • Gli specchi
  • Gli accessori e i complementi

Vediamo quali sono gli accorgimenti da tenere presente quando progettiamo gli ultimi dettagli del bagno per camere di hotel di lusso.

I sanitari

Per realizzare il bagno di un hotel di lusso è importante non trascurare i sanitari. I più utilizzati ed i più eleganti sono di stile moderno, come il bagno total white. In questo caso spesso si tratta di un ambiente totalmente bianco con rubinetteria in oro, le forme devono risultare pulitissime e squadrate o arrotondate senza decori

I rubinetti e i termoarredi

Tra i punti cruciali per arredare un bagno moderno ci sono i rubinetti. Scegliere i rubinetti del bagno non è facile, oggi si tende spesso a unire alle forme uniche e originali dei rubinetti apparecchi tecnologici dove è possibile collegare la musica. Si può anche collegare il termometro digitale per controllare la temperatura dell’acqua. Il termoarredo è la soluzione ideale per riscaldare gli ambienti arredando con stile ed eleganza: linee futuristiche si mischiano alle geometrie semplici per creare effetti ottici unici e sensazionali.

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Gli specchi

Anche lo specchio è un elemento da non sottovalutare. Il suo design può rendere esclusivo un ambiente mentre giochi di luce creati appositamente possono esaltarne la bellezza e illuminare ulteriormente la stanza.

Gli accessori e i complementi

Un accenno è riservato agli accessori, categoricamente di design e realizzati con materiali esclusivi, così come il WC ed il bidet, le cui linee essenziali ed innovative potranno fare da contorno ad un bagno di lusso e di tendenza.

Cosmetici dal packaging di lusso, ricche fragranze, biancheria di pregio: la cura del dettaglio è alla base della progettazione delle camere di hotel di lusso.

Meglio inserire pochi accessori, ma rigorosamente di alto livello: ne risentiranno positivamente il look della stanza e il benessere dei clienti.

  1. Scegliere uno stile raffinato e senza tempo

Lo stile che ha sempre caratterizzato gli hotel di lusso è contraddistinto da finiture eleganti e accessori raffinati e senza tempo. Queste caratteristiche restano invariate, tuttavia oggi ci sono nuove correnti che stanno entrando nella progettazione del bagno di hotel luxury che hanno come protagonisti il minimalismo, l’essenzialità degli elementi e la predilezione a inserire elementi in legno attenti alla sostenibilità ambientale. 

Vediamo le opzioni più in voga per arredare un bagno moderno e attuale.

Il minimalismo

In passato era sinonimo di lusso, lo sfarzo e l’arricchimento di dettagli e ornamenti in tutti i complementi. Oggi, questa tendenza è stata quasi completamente abbandonata a favore di un ritorno all’essenza delle forme e delle caratteristiche geometriche e di design degli elementi. 

L’utilizzo degli elementi essenziali darà all’ambiente un aspetto raffinato, pulito ed elegante coniugando massima funzionalità e massima praticità.

I materiali naturali: il legno

Arredare il bagno dell’hotel lusso con materiali naturali, come il legno, può essere la soluzione migliore per donare all’ambiente un’eleganza senza tempo, calda ed accogliente

Il legno in tutte le sue molteplici colorazioni e sfumature può essere impiegato nei piani lavabo e nei mobili dell’arredo bagno. Grazie alla sua robustezza e resistenza all’usura del tempo, unisce caratteristiche di funzionalità ed estetica, rendendo la sala da bagno bella e confortevole. 

Il legno è un materiale versatile che può essere usato sia nei bagni dallo stile rustico sia in quelli con linee moderne. Nel bagno di lusso, il legno si può utilizzare anche per rivestire i serramenti, creando armonia e continuità con gli arredi e le pavimentazioni.

Il verde

Il trend naturale nella progettazione del bagno per camere di hotel di lusso è perseguito anche attraverso l’inserimento di piante e vegetazione. Esse aggiungono eleganza e originalità all’ambiente, contraddistinguendolo e conferendogli carattere.

Inserire elementi vivi e verdi dona subito una sensazione di relax e serenità che solo la natura è in grado di donare. Ecco perché aggiungere elementi come bambù, aloe vera, orchidee ed edera farà immergere gli ospiti in un’oasi naturale, proprio come se fossero in una spa. 

I passi da seguire per progettare il bagno di un hotel di lusso

Gli hotel di lusso stanno pian piano abbandonando i vecchi dogmi che legano queste strutture ad elementi antiquati e tradizionali verso correnti più moderne e contemporanee. 

Oggi l’obiettivo principale è creare un ambiente che somiglia sempre più a centri benessere e spa per regalare ai visitatori una permanenza all’insegna della rigenerazione. 

Il primo passo da compiere quando si progetta un bagno di lusso è lo studio degli elementi che dovranno essere inseriti nell’ambiente: ognuno di questi dovrà essere di massima qualità e ricercato. 

Ciò che contraddistingue i bagni di lusso sono i materiali di qualità: un tempo il materiale principe era il marmo o il legno, oggi, per evitare problemi di manutenzione e di usura si prediligono anche materiali alternativi come il gres porcellanato. In questo caso, le caratteristiche tecniche sono eccellenti ed è possibile ottenere lo stesso risultato estetico. 

Una delle ultime tendenze è proprio quella di creare una certa uniformità all’interno dello spazio e il gres è un ottimo materiale che può essere scelto sia per gli arredi, sia per i pavimenti e i rivestimenti. 

In un bagno di lusso che si rispetti anche l’illuminazione è curata al dettaglio: giochi di luce e fari LED sono progettati e studiati per esaltare forme particolari e creare spettacolari giochi di luce. 

Infine, lo stile: una volta individuato esso deve essere mantenuto in ogni scelta. Oggi, tra gli stili più di tendenza c’è un grande ritorno al minimalismo: meglio avere pochi elementi, ma di qualità elevata che daranno subito un look di classe all’ambiente. 

Per conferire un vero aspetto di centro benessere, è possibile aggiungere un twist originale inserendo piante e fiori come orchidee ed edere. 

Arredare il bagno di una camera di hotel di lusso non è semplice, ma con questi consigli, siamo sicuri che ognuno troverà spunti interessanti per fare le scelte giuste. 

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Pulizia del lavandino in ceramica: i segreti per una brillantezza incredibile

Il lavandino in ceramica è un elemento di design e stile che conferisce un aspetto elegante ad ogni bagno che si rispetti. 

Questo materiale, infatti, è estremamente resistente e versatile: normalmente è di colore bianco per coloro che vogliono arredare un bagno moderno, ma le ultime tendenze e novità hanno visto l’ascesa di un gran numero di tipologie, colori e finiture. 

La ceramica è un materiale durevole, ma come tutti gli elementi inseriti all’interno del bagno, è possibile che si si verifichino alcuni spiacevoli inconvenienti qualora venissero utilizzati prodotti troppo aggressivi. 

In questa guida troverai consigli e spunti per la perfetta pulizia del lavabo in ceramica e tutti i segreti per ottenere una brillantezza incredibile.

Il lavandino in ceramica: le caratteristiche

La ceramica è uno dei materiali più diffusi in casa, soprattutto all’interno del bagno. 

Si tratta di un composto naturale e inorganico a base di argille, caolino, minerali feldspati (origine magmatica) e quarzo. A questi è possibile aggiungere altri elementi come sabbie silicee, ossidi di ferro e allumina. 

Prima della cottura la ceramica è facilmente malleabile; tale plasticità consente una lavorazione in varie forme e tipologie. Una volta cotta diventa invece rigida e resistente. 

Dopo la cottura, i lavabi in ceramica vengono sempre smaltati in modo tale da garantire la massima impermeabilità, proprietà che si aggiunge alla già bassa porosità del materiale.

Le ultime tendenze e novità nell’arredo bagno hanno portato alla ribalta un nuovo tipo di ceramica: il gres porcellanato. Questo particolare materiale è costituito da una ceramica a pasta compatta greificata (da qui il suo nome) ricavata da una miscela di acqua, argille, caolino, sabbia e sostanze naturali. 

La greificazione precede la fusione e salda i granuli fra loro, determinando una maggiore resistenza. Le sostanze vengono cotte a temperatura elevata e si trasformano, attraverso il processo di estrusione a crudo, in una lastra in gres porcellanato dalle straordinarie caratteristiche. La vetrificazione chiude i pori garantendo impermeabilità e igiene eccezionali.

Manutenzione e pulizia del lavandino in ceramica

Per mantenere un bagno igienico e in ordine, è necessario dedicare cura ed attenzione ad ogni spazio: il lavandino è un elemento altamente utilizzato pertanto necessita di una pulizia quotidiana. 

Tra le soluzioni che consentono una buona pulizia non ci sono solo detersivi e saponi, ma anche vecchi sistemi, anche più efficaci, come quelli della nonna. 

I lavandini in ceramica sono molto belli da vedere, ma anche molto difficili da pulire e far brillare come si vuole. Le principali cause in cui si può incorrere sono la comparsa di macchie, calcare o ingiallimento

Ecco perché la pulizia gioca un ruolo fondamentale nella manutenzione e nella durata del lavandino evitando la sua sostituzione dopo pochi anni per il suo deterioramento.

Vediamo quali sono i segreti per avere un lavandino brillante e pulito in tutte le sue parti.

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Come pulire il lavandino in ceramica

Chi si trova a scegliere il lavabo del bagno spesso opta per il lavandino in ceramica, in quanto rappresenta una delle migliori soluzioni in termini di rapporto qualità – prezzo, è altamente impermeabile e se ben pulito e mantenuto, anche molto igienico. 

Per una corretta e completa pulizia del lavandino ci sono alcuni metodi molto efficaci; tra cui: 

  1. Il detersivo per stoviglie 
  2. Il bicarbonato di sodio 
  3. L’aceto bianco
  4. La miscela di bicarbonato di sodio e aceto bianco
  5. Il mix di sale e limone
  6. La candeggina

Vediamoli nel dettaglio per capire quale metodologia è la migliore scelta in base alle nostre necessità e i nostri bisogni

  1. Il detersivo per stoviglie

Il detersivo utilizzato per pulire le stoviglie è un rimedio molto diffuso e antico ed estremamente efficace. 

Usando un sapone sgrassante e una spugna non troppo aggressiva è possibile eliminare le macchie superficiali del lavandino.  

In questo caso si utilizza acqua abbastanza calda e le macchie non devono essere incrostate nel lavandino da troppo tempo.

  1. Il bicarbonato di sodio 

Il bicarbonato di sodio è una delle sostanze maggiormente utilizzate per rimuovere le macchie dal lavandino in ceramica

Per una corretta pulizia è sufficiente applicarlo con un panno leggermente umido sulla macchia o sull’incrostazione strofinando in modo da eliminarla. Ottenuto il risultato desiderato, risciacquare bene la superficie. 

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  1. L’aceto bianco 

L’aceto è una sostanza acida, pertanto è in grado di pulire molto bene il lavandino in ceramica

In questo caso si dovrà riempire il lavandino con acqua calda e aggiungere abbastanza aceto per poi farlo riposare per diverse ore.

Trascorso questo tempo si deve scaricare l’acqua e così lo sporco verrà eliminato facilmente. Ricordate sempre di lavare accuratamente anche le finiture, perché l’aceto può essere corrosivo.

  1. La miscela di bicarbonato di sodio e aceto bianco

Mescolare queste due sostanze tra loro garantisce una pulizia profonda senza danneggiare la ceramica

Unico accorgimento, utilizzare un panno non abrasivo per l’applicazione e la rimozione della miscela.

  1. Il mix di limone con il sale

Combinare il limone con il sale è un ottimo rimedio per combattere le macchie derivanti dalla ruggine. 

In questo caso si deve versare un poco di sale sulla zona interessata e successivamente spremere il limone. Lasciar agire alcuni minuti e sfregare con cautela, dopodiché sciacquare il tutto. 

Questo metodo deve comunque essere utilizzato con cautela e sporadicamente perché con il tempo il sale e il limone possono corrodere le parti in ferro del lavandino. 

  1. La candeggina

La candeggina è un rimedio che consente una pulizia profonda del lavandino. Per ottenere un risultato perfetto è necessario cospargere il lavandino di candeggina e coprirla con della carta per un’intera notte. Il giorno seguente togliere il tutto e lavare bene con dell’acqua corrente. 

Attenzione a non usare la candeggina su lavandini in ceramica colorata in quanto la sua aggressività potrebbe danneggiare i colori.

Infine un piccolo ma utile accorgimento è quello di lasciare le finestre del bagno aperte per favorire il ricambio di aria: la candeggina ha infatti un odore molto forte.

Come pulire i rubinetti del lavandino in ceramica dal calcare

Uno spiacevole inconveniente che potrebbe verificarsi è la formazione di calcare nei rubinetti del nostro lavandino in ceramica. Sicuramente scegliere un rubinetto del bagno di qualità è importante, ma lo è ancor di più la pulizia di questo elemento.

L’acqua dei bagni, infatti, è piena di calcio e magnesio e non tutti sono a conoscenza di questa particolarità. Da questi due elementi si forma il calcare, inizialmente in maniera molto leggera, per poi diventare sempre più visibile e denso. 

La corretta pulizia dei rubinetti è fondamentale in quanto se non puliti e trattati adeguatamente si rischierà di dover cambiare o sostituire per via del troppo calcare che si è formato. I rimedi naturali sono simili a quelli che vengono usati per la pulizia del lavandino del nostro bagno. 

Tra le principali soluzioni ci sono:

  1. L’aceto bianco
  2. La combinazione di limone e bicarbonato di sodio 

Vediamo in modo più approfondito come utilizzare queste sostanze per la pulizia del lavandino in ceramica e ottenere rubinetti dalla brillantezza incredibile. 

  1. L’aceto bianco

Per ottenere rubinetti puliti e brillanti si utilizzerà un sistema diverso da quello illustrato precedentemente.

In primo luogo è necessario versare una piccola quantità di aceto bianco in un pentolino e farlo bollire, dopodiché si prendono tutte le parti dei rubinetti che possono essere smontate e si mettono nell’aceto bollito, in pochi minuti si scioglie tutto il calcare. 

Qualora vi siano dei residui di calcare è possibile utilizzare uno spazzolino e rimuovere il calcare restante. 

  1. La combinazione di limone e bicarbonato

Come per l’aceto bianco, anche la combinazione di limone e bicarbonato è una strategia vincente e infallibile per pulire la rubinetteria dei nostri bagni

Per un risultato ottimo si prenda un litro di acqua circa e un bicchiere di succo di limone, poi aggiungere del bicarbonato e mescolare il tutto. Con il composto che si crea, strofinare con forza le zone del rubinetto che presentano il calcare. Con questo metodo si otterrà un ottimo risultato e la rubinetteria tornerà a brillare come nuova. 

Questo sistema può essere anche usato per gli altri oggetti del bagno, come il water, il bidet o la doccia. Inoltre, il profumo del limone è più gradevole rispetto a quello dell’aceto. 

Pulire il lavandino in ceramica per un risultato brillante e duraturo

I lavandini in ceramica sono la tipologia di lavabo più diffusa all’interno delle abitazioni. Esso viene scelto per la sua elevata impermeabilità e per la sua igienicità.

Le caratteristiche della ceramica sono ottime, ma è importante prestare attenzione anche alla corretta pulizia e manutenzione nel tempo. 

La pulizia del lavandino in ceramica garantisce l’inalterabilità delle caratteristiche di questo materiale e della bellezza estetica del prodotto. 

I problemi più comuni in cui si può incorrere, quando non si utilizza una corretta pulizia del lavabo in ceramica, sono l’ingiallimento, la comparsa di macchie e il calcare o ruggine nei rubinetti. 

A seconda della problematica si utilizzano diverse sostanze che sono in grado di eliminare il problema

Nel caso di macchie o ingiallimento del lavandino in ceramica è possibile ricorrere ad alcuni rimedi quali: 

  • Il detersivo per stoviglie 
  • Il bicarbonato di sodio 
  • L’aceto bianco
  • La miscela di bicarbonato di sodio e aceto bianco
  •  Il mix di sale e limone
  • La candeggina

Quando si devono invece pulire i rubinetti ed è presente calcare, incrostazioni o ruggine, è consigliato optare per l’aceto bianco o la combinazione di limone e bicarbonato di sodio. 

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Come scegliere l’arredamento bagno perfetto per la tua casa 

I mobili da bagno non sono solo elementi in cui riporre cosmetici e prodotti. Specialmente negli ultimi anni sono diventati veri e propri protagonisti del bagno; aggiungendo carattere agli interni, evidenziando il design o addirittura ingrandendo un bagno piccolo. 

Sia che tu voglia arredare il bagno come una spa o realizzare un bagno moderno ed elegante, una serie di fattori e considerazioni ti consentiranno di ottenere l’arredamento bagno perfetto per la tua casa. In particolare: 

  • La funzionalità dell’arredo bagno
  • La qualità dei mobili da bagno
  • Lo stile ideale per un bagno perfetto

Scopriamo in dettaglio questi elementi per poter finalmente scegliere l’arredamento bagno perfetto per la tua casa.

La funzionalità dell’arredo bagno

Il primo elemento da considerare per un arredamento bagno perfetto è la funzionalità. Il lavabo e il mobile bagno, la doccia e il bidet devono essere progettati e studiati nel modo più pratico possibile e devono rispettare le distanze minime tra i sanitari. 

Curare questo aspetto non solo ti permetterà di essere in regola con la normativa italiana, ma anche di avere un bagno funzionale ed efficiente ed evitare errori nell’arredo bagno. 

Distanze minime tra sanitari

La prima regola da rispettare per avere un bagno funzionale è lasciare una quantità sufficiente di spazio tra elementi particolari; questo per garantire il comfort di utilizzo e la facilità di movimento all’interno dello spazio. La disposizione dei sanitari segue delle regole ben precise, le quali sono state aggiornate nel corso del tempo e oggi sono contenute nella UNI 9182/2010.

Ogni abitazione per essere a norma deve avere almeno un bagno dotato di: wc, bidet, lavabo, doccia o vasca. 

Se l’appartamento è grande, ed oltre al bagno principale avete la fortuna di poter realizzare un bagno degli ospiti, in quest’ultimo potrete anche decidere di inserire solo alcuni elementi.

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Vediamo alcune distanze da rispettare quando si dispongono i sanitari nel bagno:

  • Distanza tra il wc e il muro: il wc deve essere collocato a minimo 15 cm dalla parete, mentre per il bidet sono necessari 20 cm
  • Distanza tra il bidet e la doccia: secondo la normativa, il bidet deve essere installato ad almeno 20 cm dalla doccia. La stessa distanza deve essere rispettata tra bidet e vasca
  • Distanza tra il wc e la doccia: il wc deve essere collocato ad almeno 10 cm da vasca o doccia in modo che entrambi risultino accessibili e non pericolosi
  • Distanza tra bidet e lavabo/ distanza wc lavabo: la distanza minima da rispettare sia tra il wc e il lavabo sia tra il bidet e il lavandino deve essere almeno 10 cm. La stessa distanza vale nel caso in cui si prevedono due lavabi affiancati.
  • Distanza lavabo doccia/ lavabo vasca: in questo caso si deve rispettare una distanza di 5 cm.

Per poter essere adoperati con sufficiente agio e per mantenere pulizia ed igiene occorre infine che tutti i sanitari abbiano uno spazio antistante di almeno 55 centimetri. 

L’attenzione alle distanze dovrà essere ancora maggiore nel caso si debba arredare un bagno piccolo. Un bagno dallo spazio ridotto dovrà essere progettato in modo che ogni centimetro sia sfruttato nel migliore dei modi.

Il nostro consiglio è quello di prediligere mobili sospesi, i quali conferiscono immediatamente ampiezza all’ambiente e consentono una maggiore facilità di pulizia. 

Se le dimensioni del bagno sono insolite o la stanza è difficile da arredare correttamente, è possibile optare per un arredo bagno personalizzato e su misura. 

In alternativa, è possibile valutare soluzioni modulari le quali oggi sono disponibili in formati anche molto compatti e pratici. 

Il nostro consiglio è quello di non esitare a sperimentare: i mobili modulari hanno il vantaggio di poter essere liberamente combinati, sia in orizzontale che in verticale, in modo da poter creare composizioni originali, ma ancora armoniose. 

La qualità dei mobili da bagno

Un aspetto fondamentale a cui è necessario prestare attenzione quando si deve scegliere l’arredamento bagno perfetto è la qualità dei mobili. 

Questo ambiente, infatti, è spesso sottoposto ad alta umidità e frequenti sbalzi di temperatura; entrambe le caratteristiche possono influire negativamente su mobili e arredi. 

Ecco perché la qualità dei mobili da bagno è molto importante e deve essere considerata attentamente. Come riconoscere un arredo bagno di qualità?

I fattori da considerare sono diversi, bisogna prestare particolare attenzione a: 

  1. La cura per i dettagli

I dettagli dei mobili bagno sono ciò che contraddistingue la lavorazione artigianale da quella in serie: la cura e l’attenzione dell’artigiano infatti consente un livello di accuratezza nei dettagli che conferisce all’arredo un aspetto elegante e perfetto, come fosse un’opera d’arte. 

Guida per riconoscere il miglior arredo bagno

  1. Linee semplici e pulite

Come nell’abbigliamento il “tubino nero” è il capo per eccellenza, nel mondo del design i mobili dalle linee semplici, pulite ed eleganti sono dei must.

Ciò che è classico, è intramontabile e conferisce immediatamente un senso di qualità e di eccellenza del prodotto. 

  1. L’illuminazione giusta

Prestare attenzione a come illuminare il bagno non è così scontato come si crede. 

Anche questo aspetto è in grado di dare valore all’arredamento bagno: la luce è una componente fondamentale ed è in grado di conferire stile, design ed eleganza. 

Inoltre i piccoli dettagli accuratamente posti dall’artigiano troveranno finalmente adeguata valorizzazione. 

  1. I materiali utilizzati

Il materiale scelto per il mobile da bagno influenza sia l’estetica dell’arredo sia il suo mantenimento nel tempo. Il materiale maggiormente utilizzato è il legno; lo possiamo trovare in due finiture: laccato o laminato. 

Quale che sia la finitura scelta, è fondamentale prestare attenzione al metodo con cui viene realizzata. Specialmente per i materiali laccati, è importante capire su quale materiale verrà eseguita questa lavorazione.

  1. Assistenza e post vendita

Infine, ma non per importanza, si valuta la qualità dell’arredamento anche attraverso elementi non direttamente riscontrabili sul prodotto: le aziende che curano la qualità a 360 gradi danno importanza anche all’assistenza del cliente lungo tutto il percorso di acquisto fino al post-vendita. 

La serietà nella cura e nell’attenzione al cliente è il riflesso dell’attenzione alla qualità dei prodotti offerti. 

Lo stile ideale per il bagno perfetto

L’acquisto di mobili per il bagno è un investimento e ciò significa che l’arredamento rimarrà lo stesso per parecchi anni. Per questo motivo ti suggeriamo di considerare attentamente qual è lo stile che più ti piace e più ti rappresenta. 

Il nostro consiglio è quello di prediligere mobili dalle linee semplici e puliti; difficilmente stancano o passano di moda. I colori sono anch’essi universali: bianco, grigio, beige sono i colori maggiormente utilizzati per avere un ambiente accogliente, delicato ed elegante. 

Coloro che preferiscono osare possono abbinare stili di arredo bagno differenti per ottenere un look fusion, nuovo e originale.

La scelta dipende esclusivamente dallo stile particolare che preferiamo; la cosa importante è optare per uno stile e utilizzarlo nella scelta di tutti gli elementi per avere un risultato coerente e armonioso. 

I migliori consigli per l’arredamento bagno perfetto

In questo articolo abbiamo scoperto quali sono gli aspetti a cui prestare attenzione per scegliere l’arredamento bagno

Spesso, quando ci si ritrova a dover fare una ristrutturazione del bagno o un restyling dello stesso è necessario considerare la possibilità di sostituire i complementi di arredo. Ecco quindi che è bene conoscere quali sono i consigli degli esperti per accertarsi di ottenere la soluzione perfetta per la tua casa

In primo luogo è importante progettare un bagno funzionale: nessuno vuole ritrovarsi con mobili che non si aprono o mobiletti che interferiscono con il passaggio. Ecco perché sono state introdotte delle vere e proprie norme che regolamentano le distanze minime da mantenere tra i sanitari e i complementi di arredo. 

L’arredamento perfetto non è solo funzionale, ma anche bello ed elegante. Per questo motivo è necessario prestare attenzione alla qualità dei mobili da bagno. 

In questo ambiente ci sono spesso vapori, umidità e sbalzi di temperatura pertanto un mobile di qualità è in grado di assicurare una certa inalterabilità e durabilità nel tempo. 

Infine, non si può dimenticare l’estetica: ogni bagno che si rispetti deve essere elegante e curato. In questo caso, però, non ci sono delle regole definite: tutto dipende dal gusto e dallo stile di chi arreda.

Il bagno è un ambiente che per definizione richiama intimità e personalità: ecco perché è fondamentale che rappresenti lo stile di chi frequenta questo spazio. 

Questi sono tutti i nostri consigli per scegliere l’arredamento bagno perfetto per la tua casa. Ora, non ti resta che iniziare a progettare lo spazio dei tuoi sogni. 

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Gres porcellanato ultrasottile: perché e come sceglierlo per il bagno

Quando si intraprende una ristrutturazione del bagno spesso ci si trova davanti a un bivio: meglio cambiare il pavimento sovrapponendone uno nuovo a quello esistente oppure sostituirlo integralmente?

La decisione è determinata da diversi aspetti di non poco conto: budget a disposizione, esigenze tecniche, gusti personali etc.

Coloro che optano per la sovrapposizione delle piastrelle devono considerare di apportare modifiche alle porte rimaste a una quota più bassa; nel secondo caso la demolizione dell’esistente pavimentazione comporta un costo maggiore, anche a causa delle tariffe non indifferenti legate al relativo smaltimento e alla mano d’opera.

Oggi esiste una soluzione che si rivela rivoluzionaria che rappresenta una delle ultime novità e tendenze nel mondo dell’arredo bagno: il gres porcellanato ultrasottile.

Questo materiale consente di ridurre al minimo la spesa (permette un risparmio fino al 40% sui costi di posa), velocizzare i tempi di installazione ed evitare modifiche alle porte esistenti.

Posato direttamente sul vecchio pavimento di marmo, legno, cotto, ceramica e altri materiali compatti, il gres porcellanato ultrasottile si presenta come un prodotto innovativo che combina estetica e prestazioni, senza trascurare gli aspetti pratici e funzionali.

In questo articolo scopriremo tutto ciò che c’è da sapere su questo straordinario materiale: di cosa si tratta, quali sono le caratteristiche, perché scegliere questo materiale per il bagno e quali aspetti tenere presente nella scelta.

Gres porcellanato ultrasottile: innovazione e tecnologia

Le caratteristiche uniche del gres porcellanato, tra cui l’estrema resistenza e durevolezza, lo rendono uno dei materiali più utilizzati nel settore dell’edilizia. Oggi è in grado di accontentare qualsiasi esigenza e stile particolare, poiché, grazie all’innovazione tecnologica su materiali e specifiche tecniche, ha ampliato la sua varietà di impiego e ha aumentato i suoi livelli prestazionali.

Il gres porcellanato è così divenuto il materiale preferito per interni, esterni, cucine, bagni e sale di rappresentanza, complici soprattutto, i suoi nuovi aspetti estetici. Sul mercato sono disponibili numerose colorazioni, formati, forme e decorazioni: da piastrelle maxi per il gres con effetto legno, a quelli micro impiegati per i mosaici.

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Le numerose alternative permettono di soddisfare qualsiasi bisogno, anche nel momento critico del restyling del bagno: il gres, proprio in questo caso, riesce a farsi sottile per poter essere facilmente posato anche su un pavimento già esistente.

Il gres ultrasottile rappresenta un sistema innovativo in grado di rivoluzionare il settore dell’edilizia e soprattutto della ristrutturazione; in quanto può essere collocato anche negli spazi più problematici.

Vediamo più nel dettaglio di che materiale si tratta.

Che cos’è il gres porcellanato ultrasottile

Il gres porcellanato è una particolare tipologia di ceramica conosciuta principalmente per la sua estrema resistenza e durevolezza: si tratta di un materiale costituito da una pasta argillosa e molto compatta, che viene sottoposta ad una particolare lavorazione, la quale rende il materiale non scivoloso, non poroso e particolarmente resistente.

Di norma, le piastrelle in gres porcellanato presentano uno spessore di circa 4 mm, ma talvolta questo spessore può essere fonte di problemi per la fessura delle porte interne o per tutti quei lavori che richiedono spessori molto più ridotti.

Per ovviare a questo problema la tecnologia viene in soccorso: attraverso una serie di studi e ricerche è stato realizzato il gres porcellanato ultrasottile.

Si tratta di un’evoluzione del normale gres porcellanato e si caratterizza per un’altissima qualità e uno spessore di circa 3 mm con un rinforzo in fibra di vetro di 0,5 mm. Il gres porcellanato ultrasottile è in grado di adattarsi facilmente a qualsiasi ambiente per la vastità di formati, colorazioni e finiture.

Ognuno avrà la possibilità di scegliere il rivestimento adatto per: arredare il bagno come una spa, arredare un bagno moderno o abbinare diversi materiali e correnti per creare uno stile fusion.

Vediamo dunque quali sono le caratteristiche di questo materiale, come sceglierlo e perché.

Le caratteristiche del gres porcellanato ultrasottile

Rispetto al gres porcellanato, il gres ultrasottile presenta le stesse ottime prestazioni tecniche comprendendo ulteriori vantaggi grazie al suo spessore ridotto.

In particolare, il gres porcellanato ultrasottile si distingue per: 

  • Leggerezza 
  • Facilità di trasporto e movimentazione

Questi aspetti lo rendono un materiale particolarmente indicato non solo per rivestimenti e pavimentazioni, ma soprattutto per lavori di ristrutturazione dove non è necessario eliminare i pavimenti preesistenti.

Nonostante lo spessore ridotto, il gres porcellanato ultrasottile è in grado di garantire tutte quelle particolari caratteristiche tipiche del gres, quali:

  • Resistenza all’abrasione
  • Resistenza al calpestio
  • Resistenza all’usura e al tempo
  • Resistenza ai prodotti chimici
  • Resistenza all’azione degli agenti atmosferici
  • Compattezza
  • Versatilità
  • Grande impatto estetico

Grazie al suo spessore contenuto, inoltre, consente:

  • Il rivestimento delle superfici attraverso la sovrapposizione delle piastrelle su un pavimento già esistente, senza ricorrere, per forza, alla demolizione
  • Una riduzione al minimo della percentuale di detriti e polvere, oltre ad una riduzione dei tempi di messa in posa
  • Un facile trasporto anche in ambienti ad accesso critico, come le abitazioni in centri storici, oppure in strutture condominiali con un numero elevato di piani (talvolta anche privi di ascensore)
  • Un risparmio dei costi di rimozione e di smaltimento dei materiali già presenti sulla superficie da ripristinare (la sovrapponibilità fa si che non sia necessario rimuovere il pavimento o rivestimento precedente)
  • Un impatto ambientale ridotto, grazie allo spessore minimo il gres consente un minor utilizzo di materia prima permettendo all’impresa minori costi ma anche minori emissioni di co2 nell’aria. La facilità di trasporto, poi, contribuisce alla limitazione delle emissioni in quanto è possibile spostare più metri quadri di prodotti all’interno dello stesso carico

Perché scegliere il gres porcellanato ultrasottile per il bagno

Il restyling o la ristrutturazione del bagno non sono operazioni così complesse come si crede, se si utilizzano i giusti accorgimenti e i giusti materiali.

Spesso, il bagno è un ambiente caratterizzato da malformità strutturali per le quali è necessario ricorrere a miglioramenti che interessano soprattutto le pavimentazioni e rivestimenti delle pareti.

In questi casi, è possibile intervenire in due modi: si può procedere con il rivestimento totale della superficie già esistente, oppure alla demolizione e alla ricostruzione della stessa.

Sostituire i rivestimenti comporta un dispendio economico e di tempo molto più elevato, tuttavia non è sempre semplice ricorrere a una sovrapposizione dei materiali.

D’altro canto, gli svantaggi relativi alla sovrapposizione sono diversi e sono riconducibili soprattutto al ridimensionamento delle porte interne o esterne, o anche al battiscopa che, inevitabilmente, costituiscono un ostacolo nella sovrapposizione di materiali caratterizzati da un notevole spessore.

Il gres porcellanato ultrasottile è in grado di risolvere tutte le problematiche relative alla sovrapposizione.

Il suo spessore ridotto, infatti, consente di adattare le piastrelle in qualsiasi ambientazione: il gres ultrasottile, infatti, può essere adagiato sulle superfici già esistenti, senza che ad esse vengano apportate ulteriori modifiche per via delle porte e dei complementi d’arredo.

Il gres porcellanato ultrasottile si caratterizza come la soluzione perfetta per il vostro bagno, garantendo praticità, convenienza e risparmio.

Come scegliere il gres porcellanato ultrasottile

Scegliere la giusta piastrella di gres porcellanato ultrasottile per il bagno non è complesso, se si conoscono gli aspetti importanti da considerare nella fase di valutazione.

Vediamo quali sono le tre principali considerazioni da fare per acquistare un materiale che risponda a tutte le esigenze di cui abbiamo bisogno: 

  1. Indice di scivolosità

Il primo aspetto da considerare per scegliere il gres porcellanato ultrasottile adatto è l’indice di scivolosità. Il bagno è un ambiente interno alla casa e sottoposto ad importanti stress dal punto di vista di calore e umidità.

In questo caso, il nostro suggerimento è scegliere un gres porcellanato ultrasottile con superficie liscia e che presenti un indice di scivolosità R9.

  1. Tipologia di fondo esistente

Un aspetto che spesso viene poco considerato, ma è fondamentale per il posatore riguarda la tipologia di fondo presente nella casa. Con questo termine si intende il massetto; in particolare se esso sia già esistente o da ultimare.

Nel caso in cui si abbia un massetto nuovo, infatti, sarà piuttosto semplice e immediato montare le piastrelle; cosa non così scontata, nel caso in cui le piastrelle debbano essere montate su un fondo vecchio preesistente o addirittura sia necessario disporle in sovrapposizione ad un pavimento vecchio che non si vuole sostituire.

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Fondo Nuovo

Se il fondo è nuovo non ci sono problematiche dettate dalla grandezza del formato e dello spessore, quindi una volta individuato il prodotto desiderato, si può procedere senza particolari dubbi alla posa.

Fondo Vecchio

Un fondo vecchio si caratterizza come una caldana già esistente, a cui è stato tolto il precedente pavimento.

E’ molto raro che il fondo, successivamente alla rimozione del pavimento preesistente, rimanga totalmente piano e pari, quindi per fare in modo che l’installatore riesca ad eseguire una lavorazione perfetta in termini di planarità, si predilige la scelta di formati medio/piccoli. Tra i più indicati i formati 60×60, 30×60 e 15×60.

Il formato medio/piccolo si adatta meglio alle sconnessioni del fondo e permette al posatore di livellare perfettamente il pavimento grazie all’utilizzo del collante. 

Un’alternativa altrettanto valida che consente di ottenere un risultato pulito e preciso è l’utilizzo di autolevel: si tratta di un prodotto liquido da stendere a colata, studiato proprio con l’obiettivo di rendere il vecchio fondo perfettamente liscio e piano e permetterci di scegliere formati anche più grandi senza alcuna limitazione.

Sovrapposizione

L’applicazione per sovrapposizione segue le logiche del fondo vecchio, in quanto sarà necessario posare le piastrelle su una superficie che non è stata creata appositamente per il montaggio di un nuovo pavimento.

La tecnica di sovrapposizione dipende dal tipo di piastrella che è necessario coprire.

Quando la piastrella è liscia è consigliato prediligere l’autolevel e procedere all’installazione del nuovo pavimento.

Nel caso di piastrelle lucide o levigate è più complesso agire per sovrapposizione in quanto la superficie è scivolosa. Per risolvere questo problema si utilizza un particolare impasto che

rende la superficie lucida opaca e permette al collante di aggrappare meglio sul pavimento già esistente.

Finitura delle piastrelle

Un altro aspetto a cui prestare attenzione è la finitura delle piastrelle in gres ultrasottile scelte; ovvero che siano in gres porcellanato smaltato o gres porcellanato colorato in massa.

La differenza tra queste finiture risiede nella diversa realizzazione dell’impasto e della colorazione superficiale della piastrella.

Gres porcellanato smaltato

Il gres porcellanato smaltato è il gres standard, ovvero ricavato da terra pressata, colorata mediante stampante digitale HD, ed infine cotta.

È facilmente riconoscibile in quanto il colore sul fronte (effetto marmo, legno pietra ecc) è diverso da quello del retro che sarà sempre tendente al marrone/grigio, colore tipico della terra pressata e cotta in forno ceramico.

Gres porcellanato colorato in massa

Il gres porcellanato colorato in massa si differenzia dal gres smaltato sin dal principio della realizzazione, in quanto a differenza del gres standard, vengono aggiunti pigmenti di colore alla terra che verrà poi pressata, stampata e cotta, a seconda della tonalità che i produttori vogliono realizzare.

La differenza visiva rispetto al gres smaltato consiste proprio nella colorazione del retro, che sarà uguale o molto simile alla colorazione del fronte.

Per il bagno il nostro consiglio è quello di prediligere quest’ultima categoria: la tecnologia utilizzata su queste piastrelle, infatti, rende il gres colorato in massa più duraturo, in quanto definito corpo unico, mantenendo caratteristiche sempre performanti nel tempo sia a livello di durezza che a livello di tonalità di colore.

Gres porcellanato ultrasottile: la novità per il bagno

Il gres porcellanato ultrasottile è una delle ultime novità nel campo dell’arredamento bagno: si tratta di un materiale particolarmente innovativo in grado di coniugare le tradizionali caratteristiche del gres porcellanato con uno spessore particolarmente snello.

Questo materiale è particolarmente indicato per un ambiente sottoposto a umidità, vapori e calore come il bagno in quanto inalterabile e non soggetto all’usura.

Lo spessore ridotto, inoltre, consente di applicare piastrelle e rivestimenti sopra il pavimento esistente: un vantaggio per tutti coloro che pensano ad una ristrutturazione o un restyling del bagno.

Per scegliere il giusto gres porcellanato ultrasottile ci sono alcuni accorgimenti che è bene considerare per effettuare la scelta perfetta:

  • L’indice di scivolosità: rispetto ad altri ambienti, il bagno presenta particolari caratteristiche di umidità pertanto è bene prediligere piastrelle in gres porcellanato ultrasottile che abbiano un indice di scivolosità R9
  • Il tipo di fondo esistente: l’applicazione delle piastrelle su un massetto nuovo sarà molto più semplice e immediata rispetto all’applicazione su un massetto esistente o ancora rispetto alla sovrapposizione
  • La finitura delle piastrelle: il gres porcellanato in massa è più duraturo rispetto al tradizionale pertanto se è un’opzione percorribile è consigliato prediligere questa tipologia

Giunti a questo punto, il gres porcellanato ultrasottile non ha più segreti, non vi resta che scegliere il colore, il formato e gli elementi decorativi che più vi piacciono per realizzare il bagno che avete sempre sognato.

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Le dieci soluzioni per arredare un bagno piccolo: ottimizzare lo spazio con stile 

Arredare un bagno piccolo è una sfida che molti si trovano ad affrontare. Questo, però, non deve spaventare: oggi sul mercato ci sono diverse soluzioni che permettono di ottimizzare lo spazio senza rinunciare allo stile. 

La progettazione del bagno è la chiave per creare una stanza che abbia tutte le caratteristiche essenziali: deve essere funzionale, organizzato ed elegante.

Per ottenere questo risultato è necessario agire su diversi fronti e in questo articolo troverai tutto ciò che ti serve: know-how pratico necessario per progettare (o riprogettare) un bagno piccolo da zero e una brillante raccolta di idee stimolanti su come sfruttare al meglio il tuo spazio, sia visivamente che in senso funzionale puro.

Come ottimizzare lo spazio in un bagno piccolo

Per massimizzare lo spazio nei bagni dalle dimensioni ridotte, è necessario conoscere in modo approfondito lo spazio a disposizione. In questo caso è necessario preparare una lista di tutte le esigenze che si vuole soddisfare, quali elementi sono imprescindibili e quali compromessi possono essere fatti.  

Prima di iniziare la progettazione è bene conoscere le misure esatte della stanza: in questo modo si avrà la possibilità di arredare senza incorrere in spiacevoli sorprese. Un esempio? Il box doccia ordinato è troppo grande e non entra nella stanza. 

Se il proprio bagno ha dimensioni o caratteristiche molto particolari è possibile considerare un arredo bagno personalizzato e su misura, in modo da sfruttare ogni centimetro o particolarità della stanza. 

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Qual’é la migliore disposizione per un bagno piccolo?

Per arredare un bagno piccolo e ottimizzare lo spazio con stile è necessario considerare attentamente la migliore disposizione degli elementi. 

Naturalmente, la disposizione degli arredi sarà determinata dalle dimensioni e dalla forma dell’ambiente, ma in generale è bene tenere presente alcune linee guida per arredare un bagno piccolo in modo ottimizzato. 

Possibilità di spostare il tubo di scarico

Nell’arredare un bagno piccolo il tubo di scarico gioca un ruolo determinante in quanto influisce sulla posizione di sanitari e complementi; nel caso in cui possa essere spostato, il ventaglio di opzioni tra cui scegliere è più ampio rispetto ad avere una situazione non modificabile.

L’importanza della porta

In un bagno piccolo ogni centimetro è importante, ecco perché un accorgimento intelligente potrebbe essere quello di prevedere l’apertura della porta verso l’esterno: in questo modo si recupera spazio nell’ambiente e si evita il rischio di scontro tra porta e sanitari. 

In alternativa, si potrebbe inserire una porta a scomparsa: una soluzione per ottimizzare lo spazio, con stile!

Attenzione al riscaldamento

Un suggerimento per arredare un bagno piccolo e risparmiare spazio in modo creativo è scegliere radiatori di design; come ad esempio un portasciugamani riscaldato. 

Questo dettaglio consente sia di aggiungere un tocco originale al bagno sia di riporre e riscaldare gli asciugamani. In questo modo si avrà maggiore spazio per muoversi liberamente nell’ambiente: riempire in modo eccessivo il bagno, con accessori spesso superflui, compromette la funzionalità e la comodità del bagno. 

Se includi un portasciugamani riscaldato nel tuo design, posizionalo in modo da poter adattare un mobile sul lato o scegli un binario corto da agganciare al mobile.

Nel caso in cui sia prevista una ristrutturazione del bagno, è possibile prevedere il riscaldamento a pavimento: in questo modo l’ottimizzazione degli spazi è massima.

Vasca doccia combinata

Chi non vuole rinunciare alla vasca da bagno, può optare per una vasca doccia combinata

Vasca più doccia rappresenta forse una delle scelte più gettonate per coloro che dispongono dello spazio necessario al suo inserimento, in quanto permette a chi la acquista di avere tutti i benefici di entrambe le strutture in un unico componente. 

I combinati sono la soluzione ideale per chi vuole risparmiare spazio, senza però rinunciare a nessuno dei comfort possibili nella sala bagno. Relax ed energia, una doccia rapida o un lungo bagno caldo, con i combinati vasca doccia potrete scegliere ogni giorno la vostra pausa rigenerante. 

Questi elementi possono essere accessoriati con l’idromassaggio, per momenti di vero relax o rivitalizzanti, in tutto l’arco della giornata, dalla mattina alla sera.

Mobili bagno sospesi

Per arredare un bagno piccolo si può giocare anche con la percezione ottica: scegliere i mobili bagno sospesi garantisce e crea una sensazione di maggiore spazio. Lasciare i pavimenti sgombri da accessori, infatti, aumenterà lo spazio libero.

Mobili salvaspazio

Per arredare un bagno piccolo è possibile scegliere tra diverse idee salvaspazio: sul mercato ci sono mobili di ogni misura in grado di adattarsi anche alle caratteristiche più particolari e gli angoli più difficili. 

Per i bagni più piccoli vengono spesso utilizzati anche lavandini angolari e mobiletti contenitori a tutta altezza. Il massimo dell’organizzazione con il minor impiego di spazio possibile. 

Guida per riconoscere il miglior arredo bagno

Qual è il miglior colore per un bagno piccolo?

Il bagno moderno total white è una garanzia quando si vuole dare luminosità e leggerezza ad un ambiente. Chi teme l’ “effetto clinica” può optare per palette dai colori tenui e luminosi, in modo da dare un certo carattere allo spazio mantenendo ariosità nell’ambiente. 

Le ultime tendenze e novità 2020 in tema di arredo bagno vedono protagoniste piastrelle con motivi geometrici e tridimensionali i quali sono in grado di dare un tocco di originalità anche alla stanza più piccola. 

Infine, inserire un tocco di verde con piante ed elementi in legno conferirà il giusto equilibrio di calore e comfort.

10 soluzioni per arredare un bagno piccolo e ottimizzare lo spazio con stile 

Ora che hai appreso tutti gli elementi necessari per arredare un bagno piccolo, vediamo quali sono le idee più belle e creative per aggiungere un tocco personale e di classe. 

  1. Minimalismo per rendere la stanza più grande

Il primo e più importante aspetto da considerare quando si arreda un bagno piccolo è uno soltanto: minimalismo. Rifletti su ciò che è davvero necessario in questo ambiente. 

Il suggerimento migliore, in questi casi, è attenersi agli elementi essenziali in modo da avere il minor numero possibile di oggetti ingombranti. 

Una molteplicità di elementi non farà altro che  rendere la stanza più piccola. Tutto ciò di cui si ha bisogno in un piccolo bagno è una toilette, un lavandino e un bagno o una doccia. 

Anche l’organizzazione dei prodotti è di vitale importanza: scegliere mobili salvaspazio a tutta altezza, prevedere armadi a parete e piccoli scaffali permetterà di ottimizzare lo spazio al massimo. 

  1. Sanitari sospesi per un impatto visivo leggero

I sanitari sospesi sono una di quelle piccole idee intelligenti per il bagno che creano l’illusione di un bagno più grande, proprio perché è possibile vedere il pavimento al di sotto dei complementi di arredo. 

Possiamo poi amplificare questo effetto inserendo accessori minimalist e una pavimentazione in un colore chiaro.

  1. Doccia in vetro senza cornice per ampliare lo spazio 

In un bagno dalle dimensioni ridotte è possibile dare l’illusione di più spazio inserendo una doccia in vetro senza cornice. 

Questo elemento introdurrà leggerezza, ridurrà il disordine visivo e consentirà alla luce di fluire facilmente nella stanza. Le docce walk-in senza cornice conferiscono anche un’atmosfera davvero incantevole e lussuosa, oltre ad essere un’idea di bagno molto pratica.

Il tocco in più è quello di scegliere una continuità delle piastrelle sia sul pavimento che sulle pareti: questo piccolo accorgimento consentirà di allargare lo spazio e non comprimere la stanza

Infine, posizionare un grande specchio sopra il lavandino contribuisce ad aumentare la sensazione di maggior superficie disponibile.

  1. Sanitari slim per dare leggerezza

Se lo spazio è limitato, prendi in considerazione la possibilità di ridimensionare i sanitari e optare per soluzioni snelle. Che si tratti di un modello più sottile di toilette, portasciugamani o ripostiglio per il bagno, guadagnare qualche centimetro in più e ridurre la sensazione di “impacchettamento” farà la differenza in un piccolo bagno.

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  1. Mensola a scala per ottimizzare lo spazio e dare carattere

Un design per il bagno piccolo deve includere soluzioni salvaspazio intelligenti. 

L’aggiunta di una mensola a scala in un piccolo spazio, oltre ad essere minimal e a sfruttare al massimo lo spazio verticale disponibile, crea una caratteristica di design accattivante

I ripiani della scala sono perfetti per gli asciugamani e donano un tocco originale e nordico.

  1. Mobili per ottimizzare lo spazio

Fare uso anche degli angoli più scomodi è qualcosa con cui confrontarsi quando si deve arredare un bagno piccolo. Una soluzione è quella di inserire mobili che sappiano adattarsi anche a quello che potrebbe essere considerato uno spazio morto – come un angolo scomodo: rimarrai sorpreso dallo spazio che potrai ricavare!

  1. Piastrelle della dimensione adatta

Scegliere piastrelle dalle giuste dimensioni è fondamentale per rendere lo spazio più grande e luminoso. 

Contrariamente a quanto si crede, inserire piastrelle di grandi dimensioni potrebbe essere una scelta vincente: con meno linee e interruzioni, le pareti e il pavimento sono meno ingombranti e la stanza è visivamente espansa.

L’uso di piastrelle più piccole, come i mosaici, potrebbe dare alle pareti un aspetto simile a una griglia dando la sensazione di essere ingabbiati nello spazio e rendendo il bagno molto più piccolo visivamente.

Ciò non significa escludere completamente le piccole tessere. Chi ama i mosaici, può inserirli utilizzando piastrelle di dimensioni diverse in diverse zone del bagno; in modo da non appesantire eccessivamente. 

Un esempio potrebbe essere utilizzare una piastrella di formato più grande nella maggior parte della stanza e tessere di mosaico più piccole nelle nicchie o in spazi ridotti. 

  1. Lo specchio per dare luminosità e ariosità

Basterà appendere un grande specchio e subito l’impatto visivo sarà quello di un ambiente più spazioso e leggero. Questa è una piccola idea molto semplice per dare l’illusione di maggiore spazio nel bagno. 

Nella scelta dello specchio si privilegia uno specchio rotondo, il quale conferisce al bagno un’atmosfera più morbida e delicata rispetto a uno specchio rettangolare o quadrato. 

Per chi vuole un ambiente di lusso e di design consigliamo di scegliere uno specchio senza cornice: l’effetto di design è garantito.

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  1. L’illuminazione giusta per ogni punto

L’illuminazione è un elemento fondamentale nel bagno: spesso è utilizzato la sera quando si rientra da lavoro o al mattino presto; momenti che per definizione godono di poca luce naturale.

Per questo motivo è importante prevedere un sistema di illuminazione adeguato: basato non solo su una singola lampadina a soffitto ma un insieme di componenti che permetterà di illuminare l’ambiente quando non si può contare sulla luce naturale.

Decidere come illuminare il bagno è un processo che richiede analisi e pianificazione, pertanto, è importante coinvolgere esperti del settore e prendersi il giusto tempo per progettare ogni dettaglio

  1. Rivestimento personalizzato per un bagno originale e di design

Puoi migliorare visivamente la grandezza del bagno scegliendo un rivestimento personalizzato con un motivo particolare: si tratta di un’opzione vincente per i bagni compatti dalla forma scomoda poiché il motivo distoglierà l’attenzione dalle dimensioni ridotte dello spazio. 

Il tocco in più è il rivestimento personalizzato: con questo sistema si ha la possibilità di scegliere il motivo e ogni piccolo dettaglio per ottenere il miglior risultato in termini di stile, eleganza e ampiezza. 

Piccole soluzioni per ottimizzare lo spazio con stile

Chi ha a disposizione un bagno dalle dimensioni ridotte, spesso si rassegna e crede che non ci sia possibilità di ottimizzare gli spazi e ottenere comunque un ambiente funzionale ed elegante. 

In questo articolo abbiamo messo in evidenza come con la giusta pianificazione e organizzazione sia possibile non solo arredare un bagno piccolo, ma anche ottimizzare lo spazio con stile.

Prima di iniziare ad arredare è necessario considerare le caratteristiche della stanza, sia in termini di forma, sia in termini di dimensioni: un elemento importante è prendere tutte le misure necessarie per capire con quali dimensioni ci si confronta.

A questo punto si passa alla disposizione degli elementi: i sanitari devono essere inseriti nel luogo giusto e l’illuminazione deve essere pianificata e organizzata con un tecnico esperto in modo tale da inserire i punti luce in tutti gli spazi in cui non è possibile godere della luce naturale. 

Anche il colore gioca un ruolo determinante: scegliere colori chiari o dalle tonalità neutre è un trucco semplice ed efficace che permette di conferire subito una maggiore luminosità e ampiezza dell’ambiente. 

Infine, tenete presente alcuni piccoli consigli che saranno fondamentali nel momento in cui si arreda un bagno piccolo. 

In primo luogo, il minimalismo è lo stile da adottare lungo tutto il processo di disposizione di mobili e arredi: inserire accessori superflui non farà altro che appesantire l’ambiente e renderlo poco funzionale negli spostamenti e nella libertà di movimento. 

Sul mercato ci sono una serie di soluzioni pratiche che permettono di ottimizzare anche gli spazi più piccoli tra cui i mobili salvaspazio, le vasche con docce integrate e gli arredi su misura e personalizzati. 

A fare da complemento agli arredi, ci sono soluzioni intelligenti che aiutano ad ampliare otticamente lo spazio: uno specchio grande inserito sopra il lavabo, un’illuminazione progettata ad hoc e un rivestimento personalizzato distoglieranno l’attenzione dalla dimensione ridotta per incentrare l’interesse sugli elementi di design all’interno dell’ambiente. 

Ora non vi resta che appuntare queste soluzioni e iniziare ad arredare il vostro bagno in modo perfetto!

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